Luana BOMBARDI- La danza di Virginie Brunelle a Teatri di Vita

 

 

Il mestiere del critico

 

 

 

DONNE E UOMINI A CONFRONTO

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La danza di Virginie Brunelle a Teatri di Vita- In ‘prima’ a Bologna

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Tre bambole disarticolate, in candidi tutù, che scalpitano al suolo, mostrandosi di spalle. Le loro schiene nude, inquiete, mobilissime, che lottano inesauste, contro gambe improbabili, montate alla rovescia, anch’esse senza requie, in preda a un’incessante agitazione. Corpi fantastici, alieni, pseudo mitologici: la parte superiore è femminile, quella inferiore è maschile. E il cerchio netto e circoscritto dei fari fissati su quei corpi, gli “occhi di bue” che, su una scena scura come pece, li illuminano e ne definiscono lo spazio d’azione. L’immagine, singolarmente surreale, cattura e tiene alta l’attenzione di chi assiste.

E’ con questo primo quadro, fra evanescenti nuvole di tulle e aspra conflittualità, che si apre COMPLEXE DES GENRES, della canadese Virginie Brunelle, visto di recente a Teatri di Vita in prima nazionale; una produzione originale, ben costruita, priva di cedimenti, incentrata sulle differenze di genere e sulla ricerca di un’intesa, su una possibile armonia fra i sessi. Complice, un validissimo team interpretativo: tre danzatrici e tre danzatori, dalla tecnica eccellente. Ampia (e indovinata) la selezione musicale. Le figurazioni trovano ideale commento nelle note mozartiane della Messa di Requiem, nella corale e incalzante vocalità del Confutatis maledictis dell’incompiuta partitura. Ma anche nella musica di Beethoven, Chopin, Schubert; nella contemporaneità di Max Richter, di Philip Glass; nel sound dei Menomena.

Non priva d’ironia – intelligentemente volta a stemperare la drammatica pregnanza di alcuni momenti – la messa in scena si snoda veloce fra trii, quartetti, intense e liriche coreografie di coppia, talvolta eseguite a canone, con splendide legazioni – straordinari, a caratterizzare un pezzo particolarmente pregevole del tessuto performativo, i movimenti a due con la gamba dell’interprete femminile distesa e puntata verso l’alto – e una qualità acrobatica – rapide torsioni e tuffi mozzafiato – che ricorda, in più di un’occasione, quella dei La La La Human Steps, celebre gruppo di Montréal dal quale l’autrice può essere stata influenzata.

Catalizzante la danza “a onda” dei tre interpreti maschili, con un possibile rinvio all’elemento emozionale dell’acqua; coreografia tutta giocata sull’inerzia e il dosaggio energetico di piccoli e forti impulsi. Lieto e suggestivo il finale, a effetto vortice-fuoco d’artificio, con una coppia innamorata al centro della scena sommersa da una moltitudine di aereoplanini di carta, lanciati dagli interpreti ma anche dagli spettatori, entusiasticamente e attivamente partecipi dell’azione.

 

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Teatri di Vita

25 e 26 ottobre 2014

COMPLEXE DES GENRES    Coreografia: Virginie Brunelle   Interpreti: Isabelle Arcand, Luc Bouchard-Boissonneault, Sophie Breton, Claudine Hébert, Simone-Xavier Lefebvre, Frédéric Taverini   Luci: Alexandre Pilon-Guay     Musiche: Mozart, Schubert, Chopin, Beethoven, Max Richter, Philip Glass, Menomena

(Canada)    Prima nazionale   in collaborazione con Gender Bender Festival

Autore: admin

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