Mario SAMMARONE- Nel manoscritto di Edward (“Tony e Susan”, un romanzo di Austin Wright, ed. Adelphi)

 

 

Scaffale



NEL MANOSCRITTO DI EDWARD

 

 

“Tony e Susan”, un romanzo di Austin Wright, edito da Adelphi

 

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Succede di leggere i libri come fossero scatole cinesi, l’uno rinchiuso nell’altro in una magica moltiplicazione di testi. In questo libro di Austin Wright, Tony e Susan (Adelphi) succede addirittura di leggere insieme alla protagonista e vedere in lei riflesse le nostre emozioni di lettura, come in un gioco di specchi.

La protagonista, Susan, riceve dal suo ex marito Edwardun manoscritto, con l’invito a esaminarlo per darne successivamente un giudizio. Susan ne è quasi infastidita: oltre l’onere di leggere e giudicare, di per sé impegnativo, è la figura dell’ex marito che irrompe nuovamente nella sua vita ad irritarla e imbarazzarla.Inizia comunque a leggere, e noi con lei, quasi alle sue spalle: è la storia del viaggio di una normale famiglia della classe agiata, padre madre e figlia adolescente, che si recano verso la casa delle loro vacanze, in un viaggio apparentemente tranquillo per le strade americane, di cui tante volte abbiamo letto nella letteratura contemporanea.

Eppure la provinciaè insidiosa, nasconde i suoi rischi, talvolta è il luogo in cui possono esplodere quelle variabili che romponol’apparente monotonia di un sonnacchioso contesto sociale. Il viaggio, infatti, viene interrotto da tre balordi che rapiscono le due donne sotto gli occhi di Tony, il marito-padre, che si troverà a perdere tutto in frangenti concitati e veloci che lui non è capace di controllare ed impedire.

Successivamente la moglie e la figlia vengono ritrovate uccise e allora Tony, nella sua allucinata incredulità, riprende la sua vita di professore universitario. La sua è tuttavia una vita di cartapesta, finta, che non penetra in profondità ma si mantiene in bilico tra gesti abituali e pensieri che non sanno dove dirigersi.La legge intanto fa il suo corso e Tony è più volte chiamato dalla polizia a tornare nei luoghi della tragedia per le svolte delle indagini, mentre aumenta la sua sete di vendetta che però si scontra con un’indole di uomo pacifico.

Fin qui la storia nella storia, la scatola cinese. Artifizio della letteratura. E Susan, che legge con noi il manoscritto di Edward, cosa pensa?Che prova? Decide di suddividere la lettura in tre sedute, in cui analizzare se stessa, e tra ognuna di esse abbiamo modo di conoscere la sua vita, intravedere il suo presente, conun nuovo marito,e vederla chiedersi quanto la sua mancata fiducia nell’ex marito Edward, e nelle sue capacità di scrittore, abbia determinato quella specie di esame a cui lo stesso Edward ha deciso di sottoporre la sua opera:Susan si chiede come il suo ex possa essere giunto ad elaborare quella narrazione, se ella stessa abbia concorso all’invenzione di quella vicenda.

E poi, qual è precisamente il messaggio che Edward le vuole inviare? Susan non sa in quale personaggio identificarsi: legge di una sua omonima Susan, un personaggio del libro, ma è appena una comparsa, non può avere alcun nesso con lei. O forse è lo stesso Tony, il protagonista, ad essere il suo alter-ego, con la sua incrollabile fede nella forza della civiltà, delle buone maniere, del ruolo sociale, del rifiuto della violenza. Quasi che Edward voglia dirle: Susan, nulla è sicuro, la tua vita protetta non ti difenderà dall’assalto della vita, dalla rude violenza che ciecamente irrompe a ferirci e a toglierci ogni sicurezza.

La sua esistenza, cristallizzata intorno al ruolo di moglie-madre, tiene a bada il mondo esterno, ma quanto è fragile la sua posizione.Perché Tony, alla fine, spinto e quasi agito esternamente dalla forza di un poliziotto che indaga sul crimine, come un angelo che lo assiste, arriverà a una svolta nelle indagini per lui prima impensabile.

Ecco la vita: Susan lo impara leggendo, ecco che ogni volta tutto muta e muta noi stessi. Il messaggio è anche per noi, e la storia di Tony ce lo insegna. E arriveremo alla fine di essa in un fiato, con lo spunto a riflettere su noi stessi come solo i buoni libri sanno fare.

Autore: admin

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