Redazionale- Siamo schegge, ma incandescenti (Renato Giordano e il Festival della Drammaturgia italiana)

L’intervista



SIAMO SCHEGGE, MA INCANDESCENTI

Renato Giordano e il Festival della drammaturgia italiana, alla sua quattordicesima edizione

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Renato Giordano, è ideatore e direttore artistico della Rassegna Schegge d’Autore festival della drammaturgia italiana, a cui va riconosciuto il merito di credere all’iniziativa unitamente al gruppo direttivo dello SNAD, che nel corso di questi 14 anni ha saputo organizzare, qualificare e confermare con impegno impagabile la Rassegna considerata un investimento teatrale. E’ questo il caso unico in Italia di un Festival autogestito dagli scrittori di teatro per confrontarsi tra loro in una rassegna di tipo competitivo. Con una formula, quella dello spettacolo breve, che nella sintesi si riconosce con i nostri tempi.

D.  Il punto di partenza lo conosciamo bene: in questa rassegna di teatro di tipo competitivo,  in cui gli autori  si confrontano, non sono ammessi “rifugi”, nascondigli, ci si ritrova nel mezzo di un confronto sempre aperto, dal quale non ci si può (o non ci si deve) sottrarre.

R.  Ogni anno come per magia, gli orizzonti della Rassegna Schegge si spalancano e il colore ancora vivo di certi ovattati laboratori di scrittura drammaturgica appaiono più limpidi, e in qualche modo concreti  attraverso la verifica della messa in scena. E’ sorprendente che i momenti di crisi, come quelli attuali,  diano vita, attraverso una fattiva collaborazione, a un incremento di nuove proposte. Schegge d’autore, grazie a questa persistente condivisa progettualità, è arrivata alla quattordicesima edizione! È storicamente il Festival dedicato alla drammaturgia italiana più longevo del nostro Paese. Quello che “ha resistito” per più anni. Può sembrare un miracolo ma in realtà non lo è, perché Schegge non nasce da una volontà “politica” di supporto ad una manifestazione culturale, che si sa in Italia è difficile abbia lunga vita, ma dalla volontà degli autori iscritti allo SNAD di fare vetrina e palestra, di vedersi rappresentati.

D. Quali le finalità di una tale importante rassegna che è giunta al suo 14 anno di attività.

R. Mettere in scena “corti teatrali, atti unici e monologhi” è finalizzato ad una rifondazione radicale del lavoro scritturale del testo, svecchiandolo – almeno nelle intenzioni – dai segni teatrali più riconoscibili ed usuali.  Lo si fa dando visibilità alle nuove generazioni di commediografi   e con essi ai registi e attori che si aggregano per fare un teatro il più articolato possibile, sia sul piano della scrittura drammaturgica che delle verifiche di allestimento. Si deve a Schegge il rilancio e lo sviluppo di un vero e proprio boom, avuto negli ultimi anni da parte del corto teatrale. Genere nato in Italia e che a seguito della nostra manifestazione ha visto un proliferare di eventi (alle volte dei veri e propri cloni), mini – rassegne copiate da artisti che in precedenza avevano partecipato alla nostra manifestazione. Nel corso di questi 14 anni del Festival sono andati in scena più di cinquecento nuovi testi di autori italiani. Manifestazione unica nel suo genere, nella quale la scrittura drammaturgica, verificata con l’allestimento, è protagonista; ed è tanto più significativa  se si tiene presente la desolazione in cui versa la drammaturgia italiana contemporanea. Non  perché questa non esista, ma perché non viene rappresentata, né letta, né  altrimenti supportata dalle Istituzioni – che pure dovrebbero averne a cuore le sorti.

D. La chiusura  di  quasi tutte le opportunità di promozione nazionale  ha dato una momentanea stangata alla letteratura teatrale italiana. Con quali risorse è portato avanti lo sviluppo della nuova drammaturgia, attività costituita  da  “autori” che conoscono le arti  e i linguaggi del palcoscenico.

R. Lo Snad (Sindacato Nazionale Autori Drammatici e Radiotelevisivi) è stato affiancato, in quasi tutti gli anni di vita della Rassegna Schegge, dal fondo PSADMS, ora transitato nell’INPS, che dopo un anno di stop dovuto a motivi organizzativi ha ripreso a funzionare alacremente e felicemente. E gli artisti delle quattro arti creative che furono i fondatori dell’ex Ente, cioè gli autori drammatici, i pittori-scultori, gli scrittori e i musicisti, sperano fortemente che il Fondo possa coprire il “buco” dovuto alla chiusura di quasi tutte le istituzioni che supportavano la creatività artistica. Negli ultimi anni grazie alla collaborazione degli editori PAGINE e PUNTOACAPO sono state pubblicate antologie con i migliori testi partecipanti a Schegge D’Autore.

D.  Nel 2013 il Teatro Tordinona, per statuto, è diventato “Centro di Drammaturgia Contemporanea”. Quali  le prerogative organizzative proposte dall’Associazione culturale musicale Beat 72.

R. Già da qualche anno e-performance collabora con l’organizzazione di Schegge per effettuare riprese dei corti in programma da immettere in rete attraverso la sua web station. Tutti gli avvenimenti sono ripresi da una troupe professionale e confluiscono nella loro durata integrale nel nostro database, e-performance consultabile liberamente dagli utenti della rete internet, senza possibilità di download;  e-performance  è la prima web station che trasmette in streaming, cioè in diretta online su Internet, spettacoli, danza, concerti, reading di poesia, arti performative, eventi.

la Rassegna è  dunque visibile sul blog  Schegge d’Autore –

Pertanto  se si va a controllare chi ha partecipato a Schegge dalla prima, alle ultime edizioni, noi possiamo dire che quasi tutti gli artisti nuovi e interessanti del nostro panorama teatrale e culturale hanno iniziato o sono passati sul palcoscenico della manifestazione. E più di questo non si può chiedere ad una rassegna che vuole essere di tendenza come risposta ad un mercato culturale – quello italiano – che non offre lo spazio adeguato alla nuova drammaturgia. Quest’anno riprende anche la consuetudine di mettere in scena un testo internazionale , vincitore di una selezione tra moltissimi autori stranieri. E l’anno prossimo festeggeremo i 15 anni!

La giuria di quest’anno è composta da:

Renato Giordano (Presidente), Carlo Emilio Lerici, Ulissa Benedetti, Luciano Lucarini, Giovanni Antonucci, Carlangelo Scillamà, Federica Marchettini, Marco Palladini.

Coordinatore della Giuria: Raffaele Aufiero

Autore: admin

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