Positano Danza- Riconoscimento per Léonide Massine

 

 

Segnalazioni



POSITANO PREMIA LA DANZA DI LÉONIDE MASSINE

La Città della Danza accoglie i maggiori ballerini internazionali

****

Si è tenuto sabato 6 settembre la 42° edizione di Positano Premia la danza Léonide Massine, uno dei maggiori premi del mondo dedicati alla danza: Ne è il direttore artistico Daniele Cipriani.

Sotto l’occhio affettuoso di Carla Fracci, madrina della serata, sono stati premiati alcuni dei nomi di spicco della danza internazionale. Il Premio alla carriera 2014 è andato al grande coreografo svedese Mats Ek e alla sua compagna di arte e di vita, la ballerina spagnola Ana Laguna che ha interpretato, a sorpresa e in prima nazionale, la scena di Giulietta e la Balia, da Giulietta e Romeo, nuovo lavoro di Ek, assieme alla ballerina giapponese Mariko Kida. Coreografo dell’anno l’inglese Christopher Wheeldon (di cui Anna Tsygankova e Jozef Varga hanno interpretato Duet), mentre la Danzatrice dell’anno, Olga Smirnova, proviene dal Bolscioi di Mosca: per il gala questa ha interpretato, da vera regina, Diamonds di George Balanchine (con il primo ballerino del Bolscioi, Semyon Chudin) e La Morte del Cigno di Forkine. Danzatore dell’anno l’australiano Steven McRae (Royal Ballet di Londra), applauditissimo in due velocissime coreografie: Les Lutins (di Johan Kobborg) e Czardas (firmata dallo stesso McRae, un’originale rilettura in chiave tip-tap della celebre danza ungherese).

Il gala ha visto altresì esibirsi i Migliori Danzatori Emergenti Oksana Skorik e Xander Parish del Mariinsky-Kirov di San Pietroburgo (passo a due del Lago dei Cigni), i Migliori Danzatori Contemporanei, la taiwanese PeiJu Chien Pott della Martha Graham Dance Company di New York (demoniaca Medea in Cave of the Heart, capolavoro della Graham) e l’italo-albanese Alvaro Dule della Random Dance di Londra (Partita di Matteo Levaggi). Hanno ricevuto il “Massine” anche Carlo Di Lanno, Giuseppe Comuniello l’autrice Elizabeth Souritz, con un premio per l’alta formazione della danza a Larissa Anisimova, Presidente Fondazione Accademia nazionale della danza, Roma.

Tanti i discorsi (tutti brevi però per lasciare la parola alla danza), tra cui quello del Primo Cittadino di Positano Michele De Lucia che ha fortemente voluto che il Premio continuasse la sua lunga avventura.

La grande novità di quest’anno è il gemellaggio tra il Premio Léonide Massine di Positano e il Prix Benois de la danse di Mosca. Dedicati entrambi ad artisti legati alla gloriosa storia dei Ballets Russes, come hanno sottolineato con entusiasmo le due direttrici del Prix Benois, Nina KudriavtsevaLoory e Regina Nikiforova, giunte dalla capitale russa per l’evento, i due premi si uniscono in un matrimonio naturale. Ed hanno già fatto nascere un “figlio”: si chiamo Premio Benois-Massine Mosca-Positano, una creazione dello scultore Igor Ustinov (figlio dell’attore inglese Peter Ustinov nonché pro-pronipote dello scenografo dei Ballets Russes Alexandre Benois), ispirata alla danza e alle onde del mare che bagnano Positano. Il prezioso trofeo è andato quest’anno alla Kida (prima ballerino del Balletto Reale Svedese).

Oltre al gala Positano Premia la danza Léonide Massine, la manifestazione ha visto altri eventi come l’inaugurazione della mostra “Sulle ali del Premio Positano” (1969-2013) che racconta con le parole dei diari inediti di Alberto Testa (che ha diretto il Premio per 40 anni) e fotografie, la grande avventura di questo premio che si tiene in quella che può a ragione definirsi la Città della Danza. Di particolare interesse, poi, è stato l’incontro conferenza con Carla Fracci, Ana Laguna e Christopher Wheeldon “Roll over Petipa! Il repertorio classico va rinnovato?” condotto dai critici Roger Salas e Valentina Bonelli.

Dopo la conferenza, Gianluca Mech ha invitato i partecipanti a brindare con il suo “Cocktail Giselle”, delizioso Tisanoreica® drink ispirato alla protagonista del famoso balletto, omaggio alle ‘due Giselle’ Carla Fracci e Ana Laguna.

Anche quest’anno Daniele Cipriani ha organizzato per i premiati una gita alla Li Galli, isola appartenuta prima a Léonide Massine, poi a Nureyev: un luogo incantato dove si respira danza. Qui i premiati di Positano hanno senz’altro tratto nuove ispirazioni per le loro creazioni ed interpretazioni del futuro

Autore: admin

Condividi