Redazionale- Teatro della Pergola.Premio Franco Enriquez (Sirolo, 30 agosto,Teatro Cortesi)



Fondazione Teatro della Pergola



PREMIO FRANCO ENRIQUEZ

Assegnato quest’anno alla compagnia toscana Gli Omini- Sirolo 30 agosto al Teatro Cortesi

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Alla compagnia toscana Gli Omini sarà assegnato sabato 30 agosto a Sirolo, il PREMIOENRIQUEZ SIROLO 2014, nella categoria dedicata all’innovazione teatrale e all’impegno sociale applicato alla scena.

La decima edizione del premio si concluderà come da tradizione nel giorno dell’anniversario della scomparsa del celebre regista fiorentino avvenuta nel 1980. “Il Teatro è libertà e purezza, è fantasia” ricordava Franco Enriquez, regista teatrale e d’opera italiano, nato a Firenze il 20 novembre 1927 che al teatro ha dedicato la vita. Per raccogliere la sua preziosa eredità e perpetuarla, a Sirolo, nelle Marche, terra di origine della sua compagna  Valeria  Moriconi, il Centro Studi Drammaturgici Internazionali Franco Enriquez ha istituito il premio omonimo per un’arte, un teatro, una tv, un cinema, una musica, una comunicazione di impegno sociale e insieme alla Fondazione Teatro della Pergola la sezione dedicata all’innovazione teatrale e all’impegno sociale applicato alla scena.

Gli Omini, visti ad aprile in scena alla Pergola nella rassegna ‘Dopo la prova’ con il loro ultimo lavoro La famiglia Campione, raccolgono oggi il riconoscimento “per la continuità del loro impegno volto ad ambientare la ricerca teatrale sui territori, a scoprire le storie della gente comune e a portare la gente comune direttamente al centro della scena. Un lavoro fatto di ascolto paziente e continua emersione di storie quotidiane, che ha legato un pubblico ampio al teatro trasformandolo in protagonista. Un grande serbatoio di memorie costruito con un linguaggio popolare e innovativo insieme, che funge da attivo testimone di tante storie di vita”.

Gli Omini: Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini.

La compagnia teatrale nasce nel 2006 con il primo obiettivo di avvicinare le persone al teatro e di far nascere il teatro dalle persone. Da questo prende forma il progetto “Memoria del Tempo Presente”, che prevede la costruzione degli spettacoli tramite settimane d’indagine territoriale e interviste, creando eventi unici, che debuttano e muoiono a ogni data. Primo spettacolo del progetto è CRisiKo!, finalista al premio Scenario 2007, assume una forma fissa dopo un anno di indagini su piccoli comuni d’Italia. Nel 2008 Gli Omini debuttano con Gabbato Lo Santo, secondo spettacolo di “Memoria del Tempo Presente”, finanziato da Fondazione Toscana Spettacolo e vincitore del Premio del Pubblico al concorso Giovani Realtà dell’Accademia Nico Pepe.

Nel 2009 vengono allestiti Gabbato Lo Sound, versione rock & roll di Gabbato lo Santo, realizzata col gruppo Il Maniscalco Maldestro, coprodotto da Volterra Teatro e 7Novembre2008-un disarmante spettacolo pacchiano, coprodotto da Kilowatt Festival, in collaborazione con Armunia e l’Arboreto di Mondaino.

Sempre nel 2009, per la prima volta debutta TAPPA, terzo spettacolo del progetto “Memoria del Tempo Presente”, che continua a debuttare, girando ancora l’Italia e cambiando totalmente ad ogni replica.

Tra il 2010 e il 2011 Gli Omini lavorano alla stesura del libro “Il pesce spada non esiste-interviste, racconti, frasi fatte, fiori fritti, in memoria del tempo presente”, edito da Titivillus, in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo. Dal libro nasce la lettura-spettacolo Il pesce spada non esiste. L’intera compagnia partecipa a Sogno d’una notte d’estate di Massimiliano Civica, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria e da Romaeuropa Festival.

A fine 2011 il gruppo stroppia, apre la Casamatta e la Casamatta apre il gruppo. Casamatta è un progetto teso a proteggere le individualità di ogni singolo componente per accrescere il lavoro del collettivo. E intanto la formazione cambia, dal gruppo esce Riccardo Goretti. Gli Omini rimangono in tre e poco dopo entra Giulia Zacchini. Da Casamatta escono tre spettacoli: L’Asta del Santo, L’uovo e il pelo e Io non sono lei.

Nel 2012 parte Capolino, nuovo progetto d’indagine, rivolto al coinvolgimento di giovani, coprodotto dalla Cooperativa Sociale Coop21 e dalla Regione Toscana. Capolino ha girato per un anno e mezzo mettendo in scena più di ottanta ragazzi dai 15 ai 30 anni, con una drammaturgia in continuo cambiamento.

Da questa famiglia allargata nasce nel 2014 La famiglia Campione, spettacolo prodotto in collaborazione con Fondazione Teatro della Pergola e il sostegno della Regione Toscana. Ancora nella sua fase iniziale La famiglia Campione ha avuto la sua anteprima a fine aprile al Teatro della Pergola.

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Paola Pace Ufficio Stampa Fondazione Teatro della Pergola 055/2264347 tel. 055/245346 fax stampa@teatrodellapergola.com skype paola-pace

Autore: admin

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