Franco LA MAGNA- Cinema. Recensioni brevi (“La gelosia”, “Song’e Napule”)

 

 

Cinema    Recensioni brevi

 

DUE FILM RECENTI

Locandina La gelosia

 

 

 

 

La gelosia (2013) di Philippe Garrell. Eterni interrogativi sui sentimenti, sui “catastrofici” rapporti di coppia (ormai è un’epidemia di separazioni, divorzi e talvolta – neppure tanto raramente – morti ammazzati) raccontati alla maniera di un cinema déjà vue, in rigoroso bianco e nero (che fa tanto “autorialità”), dialoghi essenziali, secchi, ma del tutto privi di partecipazione emotiva, spalmati di  “gelo” francese (come direbbe Paolo Conte). Lui, attore di teatro, lascia la compagna e una figlia per una nuova fiamma, anch’ella una volta attrice promettente, ma adesso (e anche dopo) senza ingaggi. Lei, che non sopporta la povertà (toh, che scoperta!) lo lascia per un altro economicamente più dotato e probabilmente smette d’inseguire i sogni d’una carriera teatrale. Lui si spara, ma non muore. Guarisce. E poi? A posteri l’ardua sentenza. “La gelosia” di Garrell riprende i temi cari ad un regista molto sopravvalutato dalla critica e poco amato dalle platee (non a caso il film esce in coda ad una stagione sempre più deludente), che predilige narrazioni smozzicate, frantumate in mille rivoletti che faticano a formare un corpus organico. In fondo forse come la vita, che così rappresentata appare ancor più avvolta in quel non sense fatto d’infelicità quotidiana e di maledettismo esistenziale. More solito Louis Garrell, figlio del registra, incarna (nel bene e nel male) “l’eroe” della narrazione.                                                                                                   Interpreti: Louis GarrelAnna MouglalisRebecca Convenant Olga Milshtein Esther GarrelArthur Igual Jérôme HuguetManon Kneusé Eric RuillatRobert BazilJean PommierJulien Lucas

Song’e Napule (2014) di Manetti Bros. Un action-movie, per metà thriller-poliziesco e per l’altra commedia. Così Antonio e Marco Manetti (alias Manetti Bros), applauditissimi all’ultimo Festival di Roma, chiudono idealmente la stagione cinematografica planando fragorosamente su una Napoli contemporanea, tra camorristi assassini, killer, poliziotti e nuova canzone melodica partenopea. “Song’e Napule” – affermazione più o meno orgogliosa d’appartenenza territoriale, come ad un certo punto è “costretto” a confermare il protagonista (un poliziotto-pianista che viene infiltrato in una acclamata formazione musicale per compiere una clamorosa operazione di polizia) – affronta con leggerezza molti mali dell’Italia contemporanea (disoccupazione, raccomandazioni, delinquenza…) e alla fine sistema onesti e repellenti camorristi ciascuno secondo i propri meriti. Divertente, con qualche battuta esilarante, ma gli stereotipi (more solito) traboccano. Il tutto abbondantemente irrorato dalle languide canzoni strappalacrime di Lollo Love (che chiama tutte le fan “cuoricino”), la band adorata dal pubblico partenopeo, attraverso cui il poliziotto-musicista “redento” scoprirà la sua vera vocazione e troverà anche l’amore, dopo un’eroica e spericolata operazione degna del più audace 007.                                                                                        Interpreti: Alessandro RojaGiampaolo MorelliSerena RossiPaolo SassanelliPeppe ServilloAntonio PennarellaJuliet Esey JosephAntonello CossiaMarco Mario De Notaris Ciro PetroneFranco RicciardiIvan GranatinoAntonio BuonuomoCarlo Buccirosso

Autore: admin

Condividi