Assisi- Arte e testimonianze della Pacem in terris (una mostra a cura di M. Apa, dal 20 agosto)

 

Segnalazioni


 

AD ASSISI ARTE E TESTIMONIANZE

Della Pacem in terris


  • La Pacem in Terris è l’ultima Enciclica pubblicata l’11 aprile 1963. Il Pontefice GIOVANNI  XXIII con quella famosa e attualissima Enciclica, – per gli eventi bellici in corso nel mondo -, si rivolge a «tutti gli uomini di buona volontà», credenti e non credenti, perché la Chiesa deve guardare ad un mondo senza confini e senza “blocchi”, e non appartiene né all’Occidente né all’Oriente. « Cerchino, tutte le nazioni, tutte le comunità politiche, il dialogo, il negoziato». Bisogna ricercare ciò che unisce, tralasciando ciò che divide.

  • Arte e Testimonianza : con questa mostra e con il catalogo che ne riassumerà i percorsi, si intende mettere in luce il tentativo di fare memoria del vissuto della Pro Civitate Christiana fondata ad Assisi da Don Giovanni Rossi, per ribadirne anche nella nostra contemporaneità la visione e la sostanza spirituale e indicare, nella testimonianza di Giovanni XXIII – in questo agosto 2014 – e di Paolo VI – nell’ agosto del 2015 –  l’ autentica attualità “profetica” del Concilio Vaticano II.

Argomento:  Mostra d’Arte a tema e Convegno nell’ambito del 72° Corso di Studi Cristiani:

“Francesco la profezia delle periferie. Per una civiltà della misericordia”

 

dal 20 Agosto al  8 novembre 2014

Mostra di Arte e Documentazione

presso  la Galleria d’Arte Contemporanea

della Pro Civitate Christiana di Assisi

 

in collaborazione con

Fondazione Giovanni XXIII, Bergamo

Seminario Vescovile Giovanni XXIII, Bergamo

Istituto Paolo VI , Brescia

Fondazione Giacomo Manzu’, Ardea, Roma

 

InaugurazioneConferenza di Mariano Apa

mercoledì 20 Agosto 2014, ore 17, 45

Assisi,  Pro Civitate Christiana, Sala S. Giovanni

  • Artisti nella memoria della storia:  Giacomo Manzù, Aurelio De Felice, Floriano Bodini

  • Artisti nella spiritualità. Per un’iconografia di Giovanni XXIII

Alessandro Verdi, Bergamo;  Claudio Carli, Assisi; Stefano Di Stasio, Spoleto;  Bruno Mangiaterra, Loreto;  Giuliano Giuliani, Ascoli Piceno-Bergamo, Chiara Pasquetti, Firenze; Leonardo Caboni, Roma; Armanda Negri, Roma; Mimmo Paladino, Paduli/Lampedusa; Vito Cotugno, Bari;  Mario Botta, Mendrisio/Lugano-Bergamo

 

  • Artisti nella documentazione

Alessandro Monteleone, Pier Paolo Pasolini, Giuseppe Pirrone, Angelo Biancini, Artemio Giovagnoni, Emilio Greco, Enrico Manfrini, Romano Vio.

Insieme alle opere degli artisti e a una selezionata documentazione fotografico-archivistica, la mostra intende ripercorre la vicenda di un autentico dialogo di spiritualità e di pastorale ecclesiale tra il fondatore della Pro Civitate Christiana, Don Giovanni Rossi, e le personalità dei futuri papi, Angelo Roncalli (Giovanni XXIII) e Giovanni Battista Montini (Paolo VI) . Incontri privilegiati furono ad Assisi gli importanti Corsi di Studi Cristiani, che dal 1948 al 1963 sviluppano  “il Credo”, della cui sequenza rimane la serie delle medaglie realizzate per ciascun convegno dallo scultore Giuseppe Pirrone -.La mostra intende affermare quanto l’arte rifletta ed esprima il carisma, la profezia e la  grazia  del Santo Angelo Roncalli e del Beato Giovanni Battista Montini, a cinquant’ anni dal Concilio Vaticano II (11 Ottobre 1962 – 8 Dicembre 1965).

Il percorso è articolato attraverso l’esposizione  di documentazione fotografico-archivistica a opere d’arte, sia di artisti che in questa occasione si sono prodigati a ripensare la figura del Papa, sia di artisti che con Giovanni XXIII e Paolo VI hanno avuto un documentato dialogo – come nel caso di Manzù, De Felice e Bodini – .  Com’è noto Manzù ebbe come tramite, per un dialogo ricco e spiritualmente edificante con Papa Giovanni XXIII e dunque in particolare con mons. Loris F. Capovilla, don Giuseppe De Luca – cui fu permesso che l’artista dedicasse la Porta della Morte nella basilica di S. Pietro in Vaticano : dedica che si legge nel verso interno della Porta, vicinissimo alla bellissima rappresentazione che Manzù ha plasmato dell’apertura del Concilio Vaticano II– . Il libro di S. Em. Loris Capovilla, dedicato alle lettere che documentano questo sodalizio, giustifica sinteticamente e pienamente la definizione di “Manzù l’artista del Papa”.

Aurelio De Felice ebbe modo di incontrare il nunzio Angelo Roncalli a Parigi, sempre tramite don De Luca; e la sua Scuola di Arti per il Sacro a Parigi, con Severini, è una splendida esperienza di quanto si sia irradiato l’operato di Roncalli. De Felice incontrò poi in udienza privata in Vaticano papa Giovanni XXIII  cui fece dono di un’ammirabile Madonna con Bambino.   Con Floriano Bodini abbiamo, rispetto a Manzù e De Felice, un protagonista della nuova generazione che da sempre ha frequentato la Pro Civitate di Assisi e Don Giovanni Rossi e che con  Angelo Roncalli e Giovan Battista Montini racconta la contemporaneità del magistero che ha realizzato il Vaticano II: la sua importante scultura è un’icona armoniosa ed è una viva memoria del Vaticano II.

Con opere inedite eseguite per questa esposizione, si è chiesto, inoltre, ad artisti di differenti ricerche linguistiche e culturali, di rinnovare l’iconografia dedicata a Giovanni XXIII cimentandosi in  alcuni percorsi tematici attinenti alla documentazione storica in mostra. Importante risulta l’accenno alla committenza di alcuni monumenti, come avvenne a Loreto in cui Alessandro Monteleone realizza la scultura su Giovanni XXIII con la  memoria del suo viaggio Loreto-Assisi il 4 Ottobre 1962 . Così Giovanni XXIII è visto nelle fotografie d’epoca ad Assisi nella filigrana di San Francesco, come oggi viene ripensato nelle opere realizzate da Claudio Carli e da Leonardo Caboni . Nell’immagine storica del Papa del Concilio a Loreto in quel 1962, si pone la ricerca di Bruno Mangiaterra nella cui opera si ricorda , con la scultura di Monteleone, quell’itinerario lauretano nell’attualità dove al Papa seguirà negli anni a Loreto, la testimonianza di mons. Loris F. Capovilla. Ribadendo che non si insegue una museificazione dei documenti e delle opere – bensì una loro attualizzazione rileggendoli nella nostra contemporaneità – ecco che il corpo spirituale di una compiuta teologia mette in relazione Concilio e Rinnovamento Liturgico ridefinendo la Pastorale.

La mostra s’inserisce nelle tematiche del 72° Corso di Studi Cristiani dedicato a “Francesco e la Profezia delle periferie” anche con le immagini delle opere che dalla Cappella della Cittadella – rielaborata da Pina Ciampani con Don Giovanni Rossi – e con in mostra pregevoli opere di  Arredi Liturgici che furono donati alla Pro Civitate da Papa Giovanni XXIII e Mons. Loris Capovilla.In questo contesto di spiritualità liturgica s’inseriscono le immagini della Santa Messa celebrata da Papa Bergoglio a Lampedusa, nell’isola quale “autentica profezia di periferia” e luogo di “ civiltà della misericordia”, Mimmo Paladino vi ha istallato la grande e suggestiva Porta d’Europa resa viva in mostra da una serie di fotografie eseguite da Alessandro Cerino.

La tematica della Misericordia nella Carità come  “immagine” del Miracolo, viene introdotta dall’opera di Artemio Giovagnoni, “Guarigione del cieco”: una struggente opere tra le qualificate dell’artista di Perugia.  Al tema della Pace con le iconografie che richiamano la “Pacem in terris” – promulgata il Giovedì Santo dell’11 aprile 1963 – dedica un dittico Vito Cotugno; mostrando, dalla sua terra di Puglia il ricordo del dialogo del giovane Roncalli con il mondo Ortodosso e stabilendo una relazione nella nostra attualità per il tramite della testimonianza del Vescovo Tonino Bello.

La mostra propone di ripensare l’opera di Giovanni XXIII anche attraverso l’ ARCHITETTURA – con la bellissima chiesa che Mario Botta ha progettato e costruito a Seriate di Bergamo, dedicata a Giovanni XXIII – ed attraverso il CINEMA di cui si cita – di là dall’innumerevole serie di filmati biografici cinematografici e televisivi – il capolavoro di Pier Paolo Pasolini, il “Vangelo Secondo Matteo” nel quale il poeta regista dichiara la precisa ispirazione tratta da Giovanni XXIII per il tramite della Pro Civitate Christiana – che si traduce in reale possibilità di un cammino di riconversione e di fede – con la dedica: “alla cara, lieta familiare memoria…”: e nell’occasione del 50° anniversario di quest’opera , e in seguito al restauro della medesima, nei giorni 26-27 settembre del corrente anno, è stato progettato, sempre alla Cittadella di Assisi, un convegno di studi e testimonianze.

In mostra un corollario ai fotogrammi dell’opera di Pasolini “ Il Vangelo secondo Matteo”, “corollario” che ci introduce propriamente nella contemporaneità dell’arte concettuale della cultura delle avanguardie, sarà costituito dalla citazione dallo storico bolognese catalogo de “La Performance”, dell’azione performativa di Fabio Mauri, Intellettuale, che vide Pasolini essere coinvolto da Mauri, il 31 Maggio 1975, ricevendo sulla propria camicia bianca la proiezione del suo “Vangelo”, facendosi carico sul proprio corpo del peso ideologico e morale della sua opera. La sequenza fotografica di quest’azione dal 4 settembre 1997 fu ad Assisi significativamente esposta in una rassegna d’arte, insieme con quella delle Crocifissioni a pastello di Giovanni Testori, amico di Pasolini quanto di Mauri, nel Sacro Convento di San Francesco, al Museo del Tesoro.

L’arte elabora visioni di progetto: così  Stefano  Di Stasio ha elaborato una grande opera dedicata a Giovanni XXIII in cui si esplicita l’intreccio iconologico delle carismatiche indicazioni iconiche che vengono a perimetrare, la rappresentazione a carattere teatrale dell’identità storico critica del Papa del Concilio. In tre pregevoli e interessanti opere di Alessandro Verdi, Giuliano Giuliani e Chiara Pasquetti, che si sono imposte all’interno di rispettivi meccanismi di committenza – a prescindere dalla ridefinizione dell’idea di monumento – la “celebrazione” diventa proclamazione di un’indagine psicologica sulla personalità del ritratto dove la materia – dal marmo alla pietra, al bronzo – viene trasfigurata nell’immagine che giustifica la narrazione anche in chiave espressivo- minimalistica ( Giuliani) o simbolista ( Verdi ) e naturalistica e storicizzata ( Pasquetti ) della  rappresentazione del Papa Santo. Ciò secondo una forte tradizione che annovera, in Umbria, campionature di opere in esposizione –  ovvero,  in documentazione fotografica – quelle quali del bronzo di Emilio Greco a S. Pietro in Vaticano e a Orvieto, o di Angelo Biancini in Cittadella. Con l’opera di Armanda Negri si ha un’inversa impostazione: nel suo bellissimo trittico la rappresentazione diventa svelamento dell’intimità della figurazione di Papa Giovanni, con la costruzione geometrico-cromatica che giunge ad esprimere una simbologia della luce che aspira a porsi analogicamente alla rappresentazione spirituale della santità.

Le opere quelle inedite realizzate per questa esposizione, per la ricorrenza del Vaticano II che s’intende celebrare in Assisi, raggiungono pienamente lo scopo della mostra: indicare la strada di una ridefinizione dell’immagine nella verità del proprio cammino e nella sincerità della propria ricerca critico- linguistica, così da inverare l’indicazione  di una testimonianza che vuole il Concilio, essere certamente oggetto di studio e di assimilazione , per essere vivificante energia della profetica icona del santo Vangelo.   Storia, Documentazione, Arte : con questa mostra e con il catalogo che ne riassumerà i percorsi, si intende mettere in luce il tentativo di fare memoria del vissuto della Pro Civitate Christiana fondata ad Assisi da Don Giovanni Rossi, per ribadirne anche nella nostra contemporaneità la visione e la sostanza spirituale e indicare, nella testimonianza di Giovanni XXIII – in questo agosto 2014 – e di Paolo VI – nell’ agosto del 2015 –  l’ autentica attualità “profetica” del Concilio Vaticano II.

Progetto e cura della mostra

Mariano Apa, Laura Borgognoni, Gino Bulla, Anna Nabot

Informazioni: Cittadella Ospitalità Via Ancajani 3 06081 Assisi tel 075 813231; fax 075 812445

convegnipcc@cittadella.org

ospitalita@cittadella.org

www.cittadelladiassisi.it/convegni

Autore: admin

Condividi