Francesco NICOLOSI FAZIO- A che punto è la notte. Bombardamenti

 


A che punto è la notte


 

BOMBARDAMENTI

Gaza, ancora raid e morte 720 lp

L’informazione venduta alla politica e questa  all’economia

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Orribili insetti attentano alla sicurezza della casa. Il terrore impera. Arriva la bomboletta animata e, con uno spruzzo, li ammazza tutti. Stecchiti. E’ RAID. Un insetticida.

RAID è l’eufemismo con cui TUTTI i giornalisti TV chiamano i bombardamenti eseguiti dai “nostri” contro il “nemico”. Con l’aggravante di unire concettualmente al “nemico” l’immagine di odiosi insetti. I molto anziani ed i filatelici ricorderanno che i RAID erano quelli con cui l’intrepido Italo Balbo attraversava il mondo in aereo. Senza bombardare nessuno. Recentemente, superate le oltre 100 vittime, anche la TV parla di bombardamenti; forse perché per i bombardamenti fatti, con i carri armati, non hanno ancora trovato l’eufemismo adatto. Propongo: derattizzazione.

L’informazione da sempre delegittima il “nemico” rinominandolo. Già nell’ottocento il capo pellerossa “Cavallo Indomito” veniva declassato in “Cavallo Pazzo”. La spiaggia dello sbarco a Cuba fu chiamata, dopo la sconfitta, “Baia dei Porci”, mentre la toponomastica cubana la definisce “Plaja Giron”. Più sottile la mistificazione, tutta italiana, che ha subito il titolo di un film capolavoro: “Anni di piombo” che si riferiva a quelli del dopo terrorismo, mentre oggi quasi chiunque crede che si tratti del piombo dei terroristi, quindi del passato, non del presente. Le TV non trasmettono più questo capolavoro, in quanto, dopo oltre trent’anni, è troppo attuale. Più coerentemente gli israeliani chiamarono “Piombo Fuso” un’operazione militare in Libano contro i miliziani sciiti. Il piombo è quello che cola fuso e opprime e ottunde ogni forma di dissidenza (per i + giovani: cercate il film “Anni di piombo”).

Quello che si può dire di originale sulle attuali guerre è l’evidente similitudine. La popolazione occidentale, come quella di Gaza, è sottoposta a bombardamenti. Gli israeliani danno un minimo di preavviso;mentre i bombardamenti economici (soprattutto quelli in arrivo) non vengono segnalati all’inerme popolazione, vengono anzi abilmente mimetizzati come “moderne” strategie politiche e/o riforme. In Italia, mentre si crea un’enorme cortina fumogena con le assolutamente inutili ipotesi di “riforme” istituzionali, si stanno assestando colpi micidiali all’economia ed alla tanto sbandierata “libera concorrenza”.

Gli Enti pubblici non hanno più alcun diritto di spesa per investimenti, dovendo rivolgersi ad entità superiori (non trovo meno inquietante definizione) precostituite, ovvero riunirsi in impossibili consorzi. Per quanto riguarda tutte  le forniture e servizi le stesse imprese gestiscono il “Garante” di “competenza” per cui abbiamo le tariffe più alte in Europa, ma in compenso abbiamo i peggiori servizi, soprattutto bancari.

Il governo (che dicono esista davvero) ha creato un inutile debito in bilancio, per la regalia degli 80 euro mensili. Tralasciando l’immoralità della proposta elettorale, non si è visto effetto alcuno per la nostra economia, stante il contestuale aumento di tasse e tariffe, entrambi proposte e contabilizzate con abilità truffaldina.

Se qualcuno in Italia avesse veramente un minimodi interesse per la nazione (una volta si diceva “il paese”) avrebbe cercato di salvare le giovani generazioni dal terribile ricatto economico, che le umilia e demoralizza. Basti pensare che qualche anno fa si parlava di “Generazione 1.000 euro” mentre oggi, nonostante la galoppante  inflazione effettiva, si deve ragionare in termini di “Generazione 500 euro”. Tutti siamo costretti a lavorar il doppio per guadagnare la metà: il nostro “valore” è giunto esattamente al 25% di qualche anno fa.

La vera riforma che ci propinerà il governo sarà quella di regolarizzare la situazione dei precari a 500 euro al mese. Saranno sì precari a 500 euro al mese, ma per legge. Ecco perché i fondi stranieri stanno acquistando immobili in Italia, dopo il voluto ed imposto deprezzamento; tra qualche anno ripartirà l’economia italiana, ma il benessere non verrà mai ridistribuito alla popolazione che sarà in competizione con i lavoratori dell’ex terzo mondo. Il divario tra ricchi e poveri sarà abissale.  Si prenderanno provvedimenti come in Cina, dove, per evitare i suicidi dalle finestre delle fabbriche, si attrezzano le stesse  mediante idonee reti. Il suicidio in un condominio non è un problema per il datore di lavoro (una volta si diceva “padrone”).

La Cina è vicina. Ci sta letteralmente addosso.

Autore: admin

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