Luigi LOCATELLI- Un referto di crudele avidità (“Gebo e l’ombra”, un film di M. De Oliveira)

 

Cinema    Il film della settimana*



UN REFERTO DI CRUDELE AVIDITA’

“Gebo e l’omnbra”, un film di Manoel De Oliveira. Con Michael Lonsdale, Claudia Cardinale, Jeanne Moreau, Leonor Silveira, Ricardo Trêpa, Luís Miguel Cintra.

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Un film di Manoel De Oliveira è sempre un evento. 105 anni e passa (classe 1908), e non domo, il gran portoghese che ha attraversato epoche del suo paese, dell’Europa, del cinema, torna adesso in sala, in qualche sala italiana, con il suo meraviglioso e potente Gebo e l’ombra visto fuori concorso a Venezia 2012. Austero, aristocratico, essenziale, come depositato fuori dal tempo. Insomma, puro De Oliveira. Un’implacabile messa in scena del potere corruttore e corrosivo del denaro, della sua demoniaca capacità di distruggere ogni legame, ogni traccia di umanità.

Tratto da una pièce del portoghese Raul Brandão dell’anno 1923, ci racconta di Gebo, anziano contabile in un’azienda, che insieme alla moglie e alla nuora aspetta il ritorno dell’unico figlio misteriosamente scomparso otto anni prima. Che così come si era eclissato, altrettanto repentinamente un giorno tornerà. Non vuole svelare molto di sè e di come ha passato quegli anni, ma si intuisce che si è macchiato di una qualche colpa, forse di un delitto, che è stato in galera. Se ne andrà di nuovo, dopo aver rubato al padre gli incassi della ditta per cui lavora.

Finale a sorpresa (ma non troppo). Camera fissa per decine e decine di minuti a riprendere frontalmente – come in un interrogatorio, in un processo – il padre, la madre, la moglie nella loro angosciosa attesa, nei loro malinconici discorsi sulla propria misera vita e su quel ragazzo lontano. Claustrofobico, sepolcrale. Un referto sull’avidità che non lascia scampo. Recitato in francese. Michael Lonsdale è Gebo, Claudia Cardinale (bravissima, con il viso ridotto a una tragica maschera) è la madre, la fedele attrice de-oliveiriana Leonor Silveira è la nuora. Cameo strepitoso della 85enne Jeanne Moreau nei panni di una ciarliera e cinica vicina. Il figlio è interpretato da Ricardo Trepa, il protagonista di Singolarità di una ragazza bionda.

*nuovocinemalocatelli

Autore: admin

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