Dormono sulla collina- Veronica Lazar (attrice), Sandro Zambetti (critico cinematografico)

 

 

Dormono sulla collina

 

 

VERONICA LAZAR –  SANDRO ZAMBETTI

 

Veronica Lazar

Attrice l’una, critico cinematografico l’altro

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E’ scomparsa Veronica Lazar, attrice di nascita rumena (Bucarest 1938)

Terminati gli studi all’accademia IATC e dopo aver interpretato alcuni ruoli in Romania, a metà degli anni sessanta lasciò il suo paese per stabilirsi in Italia, dove ha debuttato con Bernardo Bertolucci in Ultimo tango a Parigi ed ha proseguito la collaborazione col regista emiliano apparendo anche ne La luna, Il tè nel deserto, L’assedio e Io e te.

È nota al pubblico italiano ed internazionale anche per la sua proficua carriera nel cinema horror: Lucio Fulci le diede una parte ne L’aldilà, mentre Dario Argento la reclutò per Inferno, dove impersonò la figura-cult di Mater Tenebrarum.  Altra collaborazione di spicco è quella con Michelangelo Antonioni in Identificazione di una donna e Al di là delle nuvole.   Nel 1966 sposò l’attore Adolfo Celi, dal quale ha avuto due figli.  È stata presidente di una fondazione artistica, la Fundatia Itaro Arte, che nel 2007  ha promosso una rassegna sul cinema rumeno tenutasi prima a Roma e poi a Pisa.

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È stato cronista, direttore, giornalista, organizzatore culturale e un innovatore della critica cinematografica: una lunga carriera spinta dall’amore per il lavoro e per il cinema quella di Sandro Zambetti, morto  all’età di 87 anni dopo una lunga malattia. La sessa che cinque anni fa lo aveva costretto ad abbandonare la direzione della storica rivista «Cineforum», nella quale si era insediato nel 1970 rivoluzionando l’approccio politico e culturale dell’organo della Federazione italiana cineforum.

Nato a Bergamo, subito dopo la laurea in lettere a Milano era entrato all’Eco di Bergamo, dove aveva lavorato dal 1948 al 1961 fino a diventare caporedattore. Nello stesso periodo aveva avviato le collaborazioni al quindicinale «Politica», al settimanale «Sette giorni in Italia e nel Mondo» e poi a «Cineforum», di cui diventò poi direttore nel 1970 e della quale trasferì la redazione a Bergamo. Proprio con la squadra della redazione bergamasca della rivista aveva fondato Festival Bergamo Film Meeting, di cui era stato a lungo direttore, e la Fondazione Alasca, di cui era rimasto presidente.

Autore: admin

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