Francesco NICOLOSI FAZIO- Mondial game. Di ‘giochi’ ce ne soto tanti


 

A che punto è la notte




MONDIAL GAME

corruzione-640x426

Di  ‘giochi’ mondiali ce ne sono tanti

****

Una ex-terrorista parla alla Tv, non rivela i retroscena di attentati, ma si giustifica delle folli spese sostenute dal suo paese per i Giochi Mondiali. Sotto una colata di lacca parla la presidente Brasiliana. Dicono che sia di sinistra, ma i suoi capelli sono come quelli di Berlusconi, ma in 3D. Berlusconi anche per i capelli si è ispirato al calcio, sembrano quelli di un omino del calcio-balilla (o figlio della Lupa?).

Come manna dal cielo, in questo periodo di costante crisi politica, arriva per Renzi la vittoria della Nazionale. Sarà un caso ma subito Grillo si lancia ad  un possibile ed incredibile accordo sulle riforme. Inseguito da Lega, FI e da SEL. Se l’Italia dovesse vincere i mondiali Renzi chiederebbe le elezioni anticipate. I TG partitocratrici (tutti) si dilungano sui mondiali, per dirottare l’opinione pubblica dagli scandali tangentizi, di cui non si scandalizza più nessuno. Sarà un caso ma il sistema delle procedure accelerate per gli appalti fu usato in larga scala per le opere dei mondiali ’90, che avrebbero dovuto fare la fortuna turistica dell’Italia. Fecero la fortuna dei soliti imprenditori, che sono un tutt’uno con i “prenditori” politici.

Giuliano Ferrara spiega il perché delle tangenti per i politici: “Se non sei ricattabile non fai carriera”. Possiamo suggerire ai nostri ragazzi di crearsi un book parallelo con una serie di documenti (magari falsi) dove emerga la propria ricattabilità. Con questo sistema si potrebbe risolvere il problema della disoccupazione giovanile. E qundi: Copie di bonifici milionari “estero su estero”; Fotografie di cene compromettenti, con politici, donne scollacciate e/o boss; Registrazioni di trattative con questi per quelle e quelli; Ricevute di spedizioni di droghe in cambio di armi; Pizzini, assurdamente su carta intestata, firmati dal capo –cosca della città di appartenenza; Analoghi pizzini siglati dal boss politico della città (inutile duplicare se le due figure coincidono); Tessere di iscrizione alla P1, P2, P3, P4 e P5 (le ultime due per gli incarichi a più lunga scadenza); Finti dossier dei servizi attestanti la pericolosità sociale e morale; Relazioni extra-coniugali con personalità religiose, di qualunque fede e sesso; Comprovata dipendenza da droghe e psicofarmaci; Detenzioni illegittime di beni archeologici (il must: una mummia); Frequentazioni con gli UFO.

Per fare carriera non servono tutti questi requisiti, ma se esistesse un uomo con tutti questi elementi di ricatto potrebbe diventare immediatamente presidente, di qualunque cosa, a scelta: uno stato, una banca, una organizzazione ONU, un gruppo terrorista. Non garantiamo per diventare amministratore di un condominio, perché in questo caso  la faccenda è molto più grave.

Finalmente abbiamo capito a cosa serve il sistema di controllo mondiale National Security Agency di tutte le comunicazioni  (anche di questo fatto non se ne parla più): serve per creare la classe dirigente degli stati del mondo. Le notizie sulla ricattabilità dei politici mondiali devono essere vere ed attendibili, per fare carriera. Sarà difficile riuscirci con i finti dossier. Ma la speranza è l’ultima a morire. Vedi in Iraq.

Autore: admin

Condividi