Franco LA MAGNA- Cinema. Recens. brevi (“Maps to the star”, “Solo gli amanti..”,”La moglie del sarto”)

 

 

Cinema      Recensioni brevi

 

 

 

DUE FILM RECENTI

 

Maps to the stars (2014) di David Cronenberg.

 

Dal Billy Wilder di “Viale del tramonto” (1950) al Robert Altman de “ I protagonisti” (1992) il dorato mondo hollywoodiano della “fabbrica dei sogni” è stato da sempre sviscerato nei suoi risvolti più crudi ed inquietanti, per sfociare in un’immagine moloch crudelmente lontanissima da ogni idilliaca rappresentazione. Un così “succulento” universo di perversioni, manie di grandezza, ostentazioni di ricchezza, accompagnate da incubi spaventosi e inconfessabili segreti non poteva sfuggire al mondo metamorfosante di David Cronenberg, già planato con le ultime opere negli sconnessi territori d’una ricerca psicanalitica che qui svela dei divi di Hollywood il lato più oscuro e angosciante. Fantasmi, incesti, ossessioni, omicidi-suicidi (anche una simbolica e terrificante trasformazione in una terrificante torcia umana, di una delle protagoniste del film) tracciano le allucinanti “maps” d’un irraggiungibile, spocchioso e disturbante universo dominante, già putrefatto e votato all’autodistruzione. Un inferno. Presagio apocalittico della fine delle nuove celebrate teste coronate del mondo contemporaneo, smascherate e svilite alla dimensione “demoniaca” che ne rivela tutta l’intrinseca fragilità e fatuità.                                                                                       Interpreti: Julian Moore (premio come miglior attrice a Cannes), Mia Wasikowska, John Cusak,  Robert Pattinson, Olivia Williams, Sarah Gadon

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Solo gli amanti sopravvivono (2013) di Jim Jarmusch

Non trovando convincenti paradigmi tra gli esseri umani, l’ultrasessantenne regista dell’Ohio Jarmusch vira sui vampiri, da sempre metaforica rappresentazione dell’inaccettabile diversità degli outsider. Qui, tuttavia, il rapporto con il mondo è capovolto: sono Adamo ed Eva (soffio primordiale del genere umano), intellettuali raffinati e bohemien a rifiutare un’umanità impazzita e volgare. Lui musicista underground di Detroit, lei avida di penetrare le diversità culturali legge romanzi e poesie e intrattiene intensi scambi intellettuali con un altro vampiro autore dell’Amleto, di cui Shakespeare è stato solo strumento materiale. La storia d’amore di Adam ed Eve va avanti da secoli, pur aborrendo  di suggere plasma dalle gole di malcapitati che cercano invece negli ospedali. Nel corso delle epoche attraversate sono stati vincitori e vinti, ma ora (che finalmente tornano ad incontrasi) rischiano di non riuscire a sopravvivere, schiacciati dalla follia del potere. Scevra da questi amletici dubbi la sorella minore di Eve si muove invece con spregiudicatezza (addenta alla giugulare un giovanotto ignaro), mettendo a repentaglio l’isolamento e il buio in cui di due amanti hanno deciso di condurre la loro infelice esistenza. Il sangue scarseggia al pari dell’affievolimento della volontà di vivere. La speranza, però, balugina una sera a Tangeri dove Adamo ed Eva incontrano un’altra coppia perdutamente innamorata.   Singolare gotico contemporaneo che non è sfuggito all’attenta selezione del 31° Torino Film Fest, dove è stato presentato in anteprima nella sezione “Festa mobile”.                                         Interpreti:  HiddlestonTilda SwintonMia WasikowskaJohn HurtAnton YelchinJeffrey WrightSlimane DaziCarter LoganAli AmineYasmine HamdanKamal MoummadCody StauberAurelie Thepaut

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La moglie del sarto (2012) di Massimo Scaglione.

Un’accolita di luoghi comuni sul Sud dei primi anni ’60 (siamo in paesino della Calabria) faticosamente alla ricerca d’un riscatto sociale ed economico. Trama rocambolesca che raggiunge il culmine quando la piacente vedova d’un sarto – erede con la figlia dell’avviata attività del marito (costantemente minacciata da politici corrotti e speculatori di pochi scrupoli, pronti ad impadronirsi degli immobili della donna per destinarli ad altri scopi) – si lascia mettere incinta dal genero ubriaco. Ma niente paura, non si tratta di una ennesima “lupa” verghiana. Lei lo fa (su consiglio dell’immancabile vecchia saggia del luogo) per donare la creatura alla figlia, scopertasi impossibilitata a procreare. Pupi siciliani e canzoni napoletane. Tutto fa Sud in quest’inutile e superficiale guazzabuglio, subito generosamente etichettato come “Film d’interesse culturale nazionale”. Chiusura nell’anno domini 1968. Ma qui la contestazione si limita alle liti tra vicini.                                                                                                Interpreti: Maria Grazia CucinottaMarta GastiniAlessio VassalloAurora QuattrocchiPino TorcasioNinni BruschettaTony SperandeoClaudio BotossoErnesto MahieuxMaurizio ComitoAnna PreteGiacomo BattagliaAnna ScaglioneCarlo FabianoElena Fonga

Autore: admin

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