Mino ARGENTIERI- Indecenze Rai (proiettata una copia inguardabile di “Roma città aperta”)

 

Il corsivo



INDECENZE  RAI

Proiettata da Rai-Storia una copia inguardabile di “Roma città aperta”


****

Lunedi 19 maggio, Rai-Storia ha trasmesso alle ore 21,15 Roma città aperta di Roberto Rossellini (1945) in una edizione che a classificarla indecente si rischia di elogiarla. Una vera schifezza che ha sfornato immagini bianco-latte, chiaroscuri sfuocati, fotogrammi brumosi, cuciti ad altri chiari. Un obbrobrio che non si riscontrava nemmeno nei leggendari e malfamati “pidocchietti” degli anni Trenta e Quaranta, nelle terze visioni più scalcinate.

Quel che era perdonabile alla povertà delle sale malmesse e ai proiettori più cagionevoli, non è consentito alla RAI e tanto meno a un canale benemerito che conferisce lustro al servizio pubblico e si gloria di redigere programmi di considerevole qualità.

I mezzi, le tecnologie non difettano nella RAI e neanche le spese pazze e gli sprechi, l’esuberanza del personale, gli emolumenti pingui, ma un po’ di attenzione e di cura a quel che si manda in onda è il minimo da pretendere  e ottenere. Porcate come quella consumata la sera del 19 maggio nuocciono ai film presentati (capolavori o no che siano) e sono una offesa per lo spettatore.

****

ps. Vale la pena ricordare che una copia restaurata a dovere del capolavoro di Rossellini è reperibile anche nei circuiti dell’home video- ed è stata recentemente commentata per il nostro giornale, e per “Cinemasessanta”, dal critico Sauro Borelli.  Reperibile quindi nel nostro archivio telematico, cliccando ‘cerca’

Autore: admin

Condividi