Premio Scenario- Teatro Bi.Pop. Roma, “Cinque maggio” di S.Di Gregorio (17 maggio)

Premio Scenario



Sabato 17 maggio

Teatro Bi.Pop. “Zaccaria Verucci”

(Via di Pietralatella, s.n.c., Casal Bertone – h 20.30)


CINQUE AGOSTO

di e con Serena Di Gregorio
Finalista Premio Scenario 2013 – Sezione Ustica

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Il l Teatro Bi.Pop. “Zaccaria Verucci” propone, in prima romana, lo spettacolo “Cinque agosto”, scritto, diretto e interpretato da Serena Di Gregorio. E’ un altro imperdibile appuntamento del coraggioso cartellone teatrale presentato nello spazio dedicato al partigiano Zaccaria Verucci.

Dalla personale premura di dar voce alla memoria degli anziani e dai ricordi a ruota libera della nonna Carmela attinge a piene mani “Cinque agosto”: la storia di una donna di paese, da bambina a vecchia, con in filigrana i cambiamenti dell’Italia tra gli anni ’30 e ’70.
Racconti della memoria collettiva, con la convinzione che la trasmissione attiva della memoria si qualifichi attraverso la ricerca operata dai molteplici e nuovi linguaggi dell’arte per, l’innovazione e l’impegno civile. L’urgenza di fare memoria come impegno nel presente. Gesti caratterizzanti, ironia, un palchetto pieno di botole da cui escono tante piccole invenzioni sceniche vanno a comporre un percorso nella memoria non scontato e pieno di brio.

In “Cinque agosto” tutto è ambientato il giorno della festa della Madonna della Neve, che si svolge appunto in quel dì a Montesilvano – Pescara. Ma i racconti che si susseguono viaggiano lontano e vicino nel tempo e vedremo la protagonista passare da un’epoca all’altra per farci rivivere il suo passato. Racconti che vale la pena ascoltare perché possono inaspettatamente regalarci grandi emozioni o insegnarci piccole grandi cose.

Una data come luogo metaforico della memoria e quindi dell’ esistenza, del vivere avendo un senso e avendone coscienza. La drammaturga fissa questo luogo come un inizio, quasi che il futuro non fosse che un passato ancora da venire. Invidia dunque la vecchiaia che questo futuro divenuto passato lo possiede, quasi che la giovinezza essendone priva fosse pericolosamente mancante di un baricentro di senso. La festa della Madonna della Neve proietta così in una dimensione metafisica il tempo concreto salvaguardandolo quasi dalla morte. Però in fondo il passato davanti a noi è terra incognita ma ancora piena di speranza.

Note dell’autrice:

“Con questo spettacolo ho voluto toccare due temi a me molto cari, la Memoria legata alla vecchiaia. Sono sempre stata affascinata nella mia vita dalle persone anziane, le ho sempre osservate nei loro gesti quotidiani, nelle loro movenze oramai impacciate e soprattutto ho ascoltato i loro racconti. Ho notato che trascorrono il loro tempo a ricordare il passato, non perdono occasione per parlarne con chiunque gli capiti a tiro, tornare indietro con la mente li rende vivi, il loro passato diventa il loro presente e il loro futuro. Amano ricordare quei momenti di vita che li hanno resi felici, oppure no, ma sicuramente li hanno fatti Vivere.

Ho iniziato a raccogliere testimonianze di persone anziane, ho chiesto di raccontarmi della loro vita.
Dopo aver raccolto diverso materiale ho cercato di capire come sviluppare il lavoro. Ho pensato che avrei dovuto scrivere una storia inventata da me (per cercare di parlare della Memoria in modo non didascalico), che però contenesse i racconti, i personaggi che mi sono stati tramandati. Cosi è nato il progetto per lo spettacolo Cinque agosto”.


Ufficio Stampa a cura di

Marzia Spanu, +39 335 6947068 spanumar@gmail.com

Autore: admin

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