Monica SCHIRRU- Teatro europeo nelle dimore sabaude (Torino, Teatro a Corte)




Teatro a Corte


 

 

TEATRO EUROPEO NELLE DIMORE SABAUDE

17 luglio – 3 agosto 2014

 

Direzione artistica Beppe Navello

Con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Piemonte, Città di Torino, Provincia di Torino, Fondazione CRT

 

*****

10 giornate di festival con 25 compagnie internazionali da 9 diversi paesi, 21 prime nazionali e 28 spettacoli in 4 dimore sabaude del Piemonte e nella Città di Torino: la Reggia di Venaria Reale, il Castello di Agliè, il Castello di Rivoli e il Castello di Racconigi. La quindicesima  edizione del festival internazionale Teatro a Corte diretto da Beppe Navello  –  dal 17 luglio al 3 agosto –  sarà una  speciale vetrina nordica con spettacoli e video da Finlandia, Norvegia, Svezia e Islanda, oltre a danza, teatro, arti performative e video.

Apre il festival una delle più acclamate coreografe scandinave, Ina Christel Johannessen e la sua compagnia Zero Visibility Corp. con Again, lavoro di assoluta raffinatezza estetica ed eleganza formale, incentrato sulla ritualità delle ripetizioni, che colpisce per l’uso di scenografie di carta capaci di trasformarsi sotto gli occhi dello spettatore.

Dalla Finlandia arriva uno speciale focus sul circo contemporaneo con 4 compagnie che presentano in prima nazionale 4 assolo di grande livello e impatto visivo: il 18 luglio si alternano sul palco del Teatro Astra di Torino 2 grandi prove di clownerie a firma Circo Aereo con The Pianist, in cui un bizzarro pianista tenta l’impresa di un concerto ma tutto congiura contro di lui, compreso il pianoforte, e Kallo Collective con Moving Stationery, in cui un impiegato si misura con la routine quotidiana dell’ufficio offrendo una divertente commedia umana dai ritmi perfetti. Il 25 luglio Salla Hakanpää presenta Pinta, seducente spettacolo di circo aereo sotto una cascata di pioggia, mentre il 27 luglio torna al festival Ilona Jӓntti con un piccolo capolavoro di 15 minuti, Muualla, fra video- proiezioni, danza e circo aereo per esplorare un mondo fantastico che pian piano trasforma quello reale. La compagnia Circo Aereo è anche protagonista di un inconsueto progetto di cortometraggi sull’arte circense  che fa tappa a Torino con Narri, coprodotto da Teatro a Corte e ambientato fra la città e le dimore sabaude con Rauli Kosonen che rilegge l’idea di “corte” attraverso il rapporto fra pubblico e artista nel corso dei secoli.

Sempre dalla Finlandia arrivano due coreografi di estrema raffinatezza: il giovane Ima Iduozee con This is the Title il 19 luglio, un solo in cui danza e video interagiscono strettamente; Alpo Aaltokoski il 25 luglio con Deep, che lo vede in scena con un’intensa esplorazione del corpo umano e della sua animalità;  Together, un duo sulle relazioni interpersonali. Un omaggio al calcio arriva dalla Norvegia a firma Jo Strømgren che il 2 agosto, alla Reggia di Venaria, presenta il suo energico A Dance Tribute to the Art of Football con danzatori-calciatori impegnati in una partita di grande ironia e performatività.

Svezia e Islanda sono presenti al festival il 27 luglio con i dance movies di due coreografi, lo svedese Pontus Lidberg con il suo premiatissimo The Rain e l’islandese Helena Jonsdottir con Red Buses e Birgir. Ma la vetrina nordica ospita anche altre iniziative: sabato 19 luglio è in programma un Nordic Showcase in cui le principali istituzioni di promozione dello spettacolo, CircusInfo Finland, DanceInfo Finland, Performing Arts Hub Norway e Loco World, presentano le loro strutture nazionali e alcuni dei loro artisti per raccontare come si fa spettacolo nella penisola scandinava. Nello stesso giorno alla Reggia di Venaria Reale si inaugura la mostra Underneath the Nordic Sky di Nanna Susi interessante artista figurativa finlandese che per tutta la durata del festival espone alcune sue opere ispirate alla natura.

Non manca la contaminazione tra danza, circo e teatro d’oggetti con il visual theatre:  i francesi Kumulus il 27 luglio invadono il Castello di Rivoli con un container di oggetti da discarica in cui si muove con lentezza un’umanità straniata, struggente e nostalgica: è quella di Silence encombrant, il loro nuovo spettacolo. Il Collectif G. Bistaki il 19 luglio è in scena con Cooperatzia/Maison dove tutto ruota intorno a tre imprescindibili ingredienti: il corpo, l’oggetto, lo spazio: il corpo è quello degli artisti che si definiscono un “circo coreografico di ricerca”, l’oggetto sono delle tegole di terracotta, lo spazio è quello magico della Reggia di Venaria Reale. Gli spagnoli Senza Tempo il 26 luglio a Venaria Reale rapiscono il pubblico in un’avventura onirica dal titolo Lazurd, viaje a travès del agua, giocata intorno ad un bacino d’acqua in cui si evocano riti che ricordano giochi d’infanzia, azioni propiziatorie, esodo di popolazioni nomadi.

Sempre dalla Spagna l’1 agosto arriva Agrupación Señor Serrano con Katastrophe un lavoro originale che racconta la storia della civilizzazione umana attraverso le catastrofi che l’hanno attraversata e le riproduce come in un esperimento da laboratorio, servendosi di materiale non convenzionale come degli orsacchiotti di gelatina. Domenica 3 agosto chiudono il festival i francesi di Système Castafiore con Stand Alone Zone, una vera full immersion in un universo fantascientifico del futuro che si materializza in scena come un film in 3D, in cui personaggi reali si fondono alle immagini per raccontare una storia che unisce mondi celesti e mondi sotterranei, tra navicelle spaziali e foreste incantate.

Il 20 luglio è all’insegna della danza con i belgi Roberta DC che accolgono il pubblico nel parco del Castello di Agliè e, partendo da un “déjeuner sur l’erbe” nell’era della globalizzazione, raccontano un buffo corteggiamento e la nascita di un amore. Dalla Gran Bretagna un altro duo, ma tutto al maschile, è quello di Company Chameleon in Push, pura fisicità ed emozione in una  “conversazione” fatta di corpi che si respingono e si cercano, si misurano, si sfidano, alternando voglia di esercitare il proprio controllo sull’altro o di arrendersi a lui.  Sempre il Castello di Agliè è la scatola magica di Ambra Senatore che presenta In piccolo, una breve forma creata per questo luogo unico, aperto esclusivamente per gli spettatori di Teatro a Corte.

Autore: admin

Condividi