Agata MOTTA- Liberi al “Libero” (nuove iniziative allo spazio scenico di Palermo)




Teatro        Lo spettatore accorto

 


LIBERI AL ‘LIBERO’

Nuove iniziative allo spazio scenico di Palermo

*****

Numerose e varie le proposte primaverili del Teatro Libero: la prima, appena conclusasi, ha presentato il lavoro conclusivo del progetto d’integrazione “Teatro delle Differenze”, ideato e promosso dal Teatro Libero di Palermo con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, mentre la seconda vedrà la IX edizione dell’attesa Rassegna Presente/Futuro.

“Il progetto Teatro delle Differenze – spiega Luca Mazzone, co-direttore del Libero – ha avuto il suo obiettivo nello stimolare la conoscenza e l’integrazione tra culture differenti, mirando ad una piena consapevolezza di cosa oggi possano significare le parole identità, cultura, differenze, integrazione. Avevo ben chiaro sin dall’inizio il rischio che operazioni del genere, troppo spesso, diventano vetrine mediatiche per autori, registi e teatri che sfruttano la visibilità del tema dell’immigrazione, semplicemente per un successo personale, invece il nostro è stato un momento condiviso di pratica sociale che ha utilizzato il linguaggio del teatro, del corpo e delle memoria”.

All’interno del contenitore è stato presentato il lavoro Comunque in cammino, prodotto dal Teatro Libero, con giovani siciliani che hanno appena concluso il biennio 2012/2014 di formazione dell’attore del Teatro Libero. Non si è trattato di un saggio né di una performance né di uno spettacolo, quanto piuttosto di una creazione, della quale sono state artefici Lia Chiappara, che ne ha curato anche la regia, e Annamaria Guzzio. “Questo lavoro corale – ha chiarito la regista – ha voluto essere un tributo ai viaggiatori in cerca di pace che da ogni parte del mondo e in tutte le epoche si sono comunque messi in cammino”.

Torniamo adesso alla rassegna “Presente Futuro” che avrà luogo dal 22 maggio al 4 giugno (con pause il 26, 31 maggio, 1, 2 e 3 giugno) e che riprende, dopo due anni dedicati esclusivamente alla performance, l’originaria formula della vetrina dedicata alle giovani compagnie del territorio nazionale, con una predilezione per la scena contemporanea siciliana. “In realtà – chiarisce ancora Luca Mazzone – non abbiamo abbandonato il premio di performance, ma in qualche modo abbiamo deciso di suddividere il contenitore “Presente Futuro”, che vuole essere una finestra sulla scena contemporanea, in due parti: una, la vecchia formula della rassegna, che dia la possibilità su due sere di confrontarsi con un pubblico, e la seconda, il premio, che sarà sempre più tagliato sulla performance e che dovremmo, nonostante la sempre più forte incertezza sul futuro, riproporre a settembre/ottobre”.

La rassegna – curata da un Luca Mazzone sempre più attento alle giovani compagnie prive di “ridondanza” mediatica – si aprirà il 22 e 23 maggio con “Notti Bianche / Diario di un Sognatore”, spettacolo di Teatro/Danza della compagnia Pettifante di Palermo: un progetto di Laura Scavezzo ispirato a Dostoevskji che vedrà sulla scena Dario Frasca ed Emilia Guarino. Il 24 e 25 maggio toccherà invece alla Compagnia Omonia di Silvia Giuffrè, che presenterà il suo ultimo lavoro “L’uomo nero”, un progetto di danza sul retaggio della mentalità mafiosa come subcultura dei siciliani e sul conseguente stato di “silenzio emotivo”. In scena oltre a Silvia Giuffrè, Roberto Galbo e Cinzia Tartamella.

Il terzo appuntamento, il 27 e 28 maggio, sarà con la compagnia Oyes di Milano che presenterà l’assolo di e con Umberto Terruso “Assenti per sempre”, una drammaturgia originale dello stesso Terruso, che, guidato dalla regia di Andrea Lapi, porta in scena le testimonianze di due uomini, che raccontano di sé e di una comune una tragedia che li divide. Il quarto appuntamento, il 29 e 30 maggio, sarà con la compagnia palermitana Sgumbbicio Clown Theater di Andrea Saitta che presenterà “RISIKO”, riflessione amara e ironica sulla guerra, omaggio a Fernando Arrabal, su progetto di Andrea Saitta, con Gaetano Basile, Federico Arnone, Enrica Volponi, Aurelio Ciaperoni e lo stesso Andrea Saitta.

A chiudere la rassegna sarà il 3 e 4 giugno la danza di Giuseppe Muscarello che debutterà con “Me – She – It”, prodotto dalla Compangia Muxarte / Fc@pin.d’oc  di Palermo, una ricerca sul movimento che affronta in chiave ironica i temi della sessualità da una parte e della spinta verso una meta artistica dall’altra. In scena i danzatori Nicola Cisternino e Rosa Merlino.

“Presente Futuro – conclude Mazzone – ha una struttura che punta molto sul sistema trasparente di selezione attraverso un bando. Molto spesso anche i nuovi corsi dei Teatri Pubblici, che dovrebbero adottare la buona pratica dei bandi di selezione, in realtà si arenano nel semplice (e più facile) cambiamento di nomi e non di metodo”.

Autore: admin

Condividi