Beatrice BONINO- Ama e cambia il mondo (“Romeo e Giulietta” in musical al Palaolimpico, Torino)



Teatro     Lo spettatore accorto

 


AMA E CAMBIA IL MONDO

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“Romeo e Giulietta” in forma di commedia musicale, a cura di G.Presgurvic, al Palaolimpico di Torino

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In scena in questi giorni al Palaolimpico di Torino “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo”. Un’opera popolare che trae la sua ispirazione dal testo shakespeariano e dalla “comédie musicale” francese. Si tratta infatti della versione italiana dello spettacolo “Roméo & Juliette, de la haine à l’amour” scritto e musicato da Gérard Presgurvic che, finalmente, dopo tredici anni dal debutto ed aver girato il mondo in vari allestimenti, è giunto anche in Italia per merito del produttore David Zard.

“Romeo et Juliette, de la haine à l’amour” dopo il debutto nel 2001 al  Palais des congrès di Parigi fu tradotto in numerose lingue, esportato ed accolto con entusiasmo  in quasi tutte le nazioni europee, in America e in Asia. Nel 2010 il compositore francese Gérard Presgurvic, dopo il grande successo  di quel primo spettacolo, ne creò una seconda versione, con arrangiamenti più complessi e una nuova messa in scena, dal titolo “Roméo et Juliette,  les enfants de Vérone”  con protagonisti sul palco  il suo primo Romeo, l’affascinante e allora più maturo  Damien  Sargue (che aveva brillantemente interpretato il ruolo per primo e portato alla fama i singoli “ Les Rois du monde” e “Aimer”: due tra i pezzi più significativi e popolari dell’opera) e nei panni di Giulietta Joy Esther (che portava avanti il testimone di Cécilia Cara, che aveva debuttato appena sedicenne nel ruolo).  Volutamente giovanissimi sono anche gli interpreti principali di “Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo”.  A dare volto e voce agli innamorati veronesi con freschezza e sentimento: il ventiduenne Davide Merlini, rivelazione di X-Factor 2012, nei panni di Romeo  e in quelli di Giulietta  la ventenne Giulia Luzi, conosciuta dal pubblico televisivo per le serie “I Cesaroni” e “Un medico in famiglia”.

Ad attorniarli altri giovani interpreti che danno vita con grande entusiasmo ed energia ai loro rispettivi personaggi: Luca Giacomelli Ferrarini (Mercuzio), Riccardo Maccaferri (Benvolio), Gianluca Merolli (Tebaldo),  il ballerino classico Nicolò Noto (Paride)  e  il torinese Leonardo Di Minno (Principe). Spiccano in particolare Luca Giacomelli Ferrarini, un artista dalla solida preparazione che, con la sua sensibilità artistica e qualità vocale, esalta il complesso ruolo di Mercuzio e Leonardo Di Minnio, magnetico e potente per vocalità e presenza scenica. Il cast è completato da professionisti di comprovato talento: l’intenso e coinvolgente Vittorio Matteucci (Conte Capuleti), la brava Barbara Cola (Lady Capuleti), la graffiante Roberta Faccani (Lady Montecchi), l’energica, solare ed avvolgente Silvia Querci (Nutrice) e Giò Tortorelli (Frate Lorenzo).

Un cast di talenti e volti noti fortemente voluto per impreziosire questa colossale produzione italiana della quale David Zard tiene a sottolineare la diversità rispetto all’originale francese. Ed effettivamente, nonostante la musica sia la stessa e vi siano punti di contatto, questo allestimento ha una sua nuova identità. Un kolossal con 45 artisti sul palco, 30 ballerini ed acrobati, 23 cambi scena, 50 tecnici dietro le quinte e ben 270 costumi disegnati con sapiente creatività da Frédéric Olivier.

Numeri notevoli per una produzione grandiosa che vanta un palco interattivo con un disegno luci accattivante e un impianto scenografico che sfrutta tutte le più moderne tecnologie con proiezioni di immagini e filmati. Un allestimento colossale risultato oltre che di una lunga preparazione artistica anche di un attento lavoro organizzativo e una capillare promozione pubblicitaria. Da citare la casting director e vocal coach Paola Neri, l’acting coach Sandro Querci e la produzione esecutiva tecnica a cura di Giancarlo Campora.

A coordinare questo complesso allestimento il regista Giuliano Peparini affiancato dalla sorella Veronica Peparini a guidare l’esplosivo corpo di ballo nei movimenti coreografici e dalla scenografa Barbara Mapelli.  Invece l’adattamento è di Vincenzo Incenzo, che ha trasportato in italiano, liberamente e a tratti con audacia, le liriche francesi delle canzoni alternandole a parti recitate che fanno eco ai versi shakespeariani. Il risultato è un originale commistione di declamazione tipica del teatro di prosa e recitativi e canto invece caratteristici del mondo del  musical.

Il punto di forza di questo dinamico spettacolo rimane la  musica, linguaggio universale che convince e trascina gli spettatori  con l’immediatezza di sonorità moderne, specchio dei nostri tempi, riportando ancora una volta in vita le emozioni dell’amore giovane per sempre di Romeo e Giulietta.

La versione italiana prima di arrivare al Pala Olimpico Isozaki di Torino, dove andrà in scena fino a domenica 11 maggio 2014, ha debuttato il 2 ottobre 2013 all’Arena di Verona, ha replicato per tre mesi a Roma ed è andata in scena a Milano e Napoli. Sarà nuovamente a Verona il 23 e 24 maggio 2014. Tutti gli aggiornamenti sulla successiva tournée saranno disponibili sul sito www.romeoegiulietta.it. Invece i biglietti per le date torinesi sono in vendita nei circuiti Ticketone e Vivaticket.

Info 011/363268 o www.eventiduemila.it

Autore: admin

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