Teatro Bellini, Napoli- “Arancia meccanica” di Anthony Burgess. Regia di G. Russo (dal 1 aprile)


 

Cartellone


 

Teatro Bellini di Napoli


ARANCIA MECCANICA

di Anthony Burgess   musiche di Morgan   regia Gabriele Russo

Con Alfredo Angelici, Marco Mario de Notaris, Martina Galletta, Sebastiano Gavasso, Alessio Piazza, Daniele Russo, Paola Sambo    Dall’1 al 16 aprile

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Note di regia:

“Arancia Meccanica” è un testo bellissimo, con una sceneggiatura appassionante soprattutto per il linguaggio che utilizza, un linguaggio particolare, moderno. E Beethoven per “Arancia Meccanica” è fondamentale! Io ho sempre amato la deformazione della musica classica e “mettere le mani” nella musica classica è esattamente come mettere le mani nei testi classici. Ludovico Van, rispetto a quello che rappresenta il protagonista Alex, simboleggia la forza e la dirompenza della violenza sonora!
L’idea che tutto avvenga attraverso la testa di Alex per me è stato fondamentale ai fini della realizzazione dei brani: le mie musiche iniziano riferendosi all’originale, per poi man mano deformarsi: trascendono e degenerano proprio perché stanno nella testa di Alex; quello che Alex ascolta non è Beethoven, è la sua idea deformata di Beethoven, è il suo delirio di Beethoven. E’ questa deformazione musicale che mi ha interessato e sulla quale ho lavorato.

Credo che tutto ciò che è nella mente, nel “planetario”, di Alex sia giusto, è il modo di metterlo in pratica, attraverso la violenza, che è sbagliato! Paradossalmente il canale della creatività, che si attua mettendo in scena un’opera come questa, è la strada giusta per trasmettere alla società di oggi un messaggio di non-violenza!
Ho in sintesi impostato il mio lavoro cercando di non rendere effeminato Beethoven, come a mio avviso fece Wendy Carlos, pioniere della musica elettronica che realizzò le musiche per il film. Beethoven è assolutamente virile! Nel senso più deteriore del termine, è un vero e proprio macellaio! Beethoven non ha nulla di raffinato, è uno che dà l’accetta sulle note! Gli accordi li divide con una mannaia! La mia musica sarà severa, nazista! E interpreterà la gravità di questa tragica vicenda. E’ una musica dove si sentirà sulla pelle lo squarcio provocato da questo devastante malessere! Sarà una musica cattiva. Molto cattiva.
Morgan


-Ufficio Stamoa a cura di Katia Prota

Autore: admin

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