Teatro Due di Roma- Dal 1 al 20 aprile, “Ildegarda” con Cristina Borgogni e Paolo Lorimer

 

 

Cartellone

fedele borgnogni lorimer

ILDEGARDA
La Sibilla renana

di e con Cristina Borgogni
e con Paolo Lorimer

musiche di Ildegarda di Bingen
a cura di Dario Arcidiacono
aiuto regista Luca Signore
sartoria Inna Danila
foto Greta Lorimer
attrezzeria Rancati
costumi Avdul Caya
luci Valerio Geroldi
allestimento scenico Alessandro Brambilla
organizzazione Enzo Toto
ufficio stampa Cristina D’Aquanno, Marina Tomarro
amministrazione Marco Ciuti

Lo spettacolo replicherà dal 1° al 20 aprile 2014 al teatro Due Roma teatro Stabile d’Essai

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Ildegarda di Bingen, profetessa, musicista, monaca, scrittrice e scienziata del XII secolo è ancora oggi un personaggio quanto mai attuale, sia per la sua visione olistica dell’uomo, pienamente connesso con Dio e con la natura, sia per i suoi consigli e le sue indicazioni di carattere medico, nutrizionistico e spirituale. La sua è una voce potente, di forza ed equilibrio, che come una scia luminosa giunge fino a noi per aiutarci ad affrontare lo smarrimento di questa nostra vita così stressante. Lo spettacolo vuole diffondere il messaggio di questa donna straordinaria e geniale attraverso un lavoro sulla sua musica, sulle parole da lei create in una lingua sconosciuta, attraverso un viaggio nella sua vita. Lo spettacolo, in un crescendo di emozioni, ci farà entrare in un mondo di forza e di vitalità spirituale. “Viridità”, una parola che Ildegarda di Bingen amava molto, e che indica la forza luminosa che c’è in ogni essere vivente e che porta, se bene usata, alla felicità.

Note di regia
Ildegarda de Bingen badessa benedettina del 1100, cosmologa, musicista raffinata, botanica, scienziata, veggente, donna straordinaria, che con equilibrio e forza, riusciva a dialogare sia con papi e imperatori che con gente comune, è entrata nel mio cuore e nella mia mente, anni fa. Ho iniziato una meravigliosa avventura per conoscerla, attraverso le biografie e i tanti libri da lei
scritti e sono rimasta affascinata dal suo modo di essere donna, dalla sua forza e la sua fragilità, così meravigliosamente fuse insieme. Ho pensato di scrivere un testo che la facesse conoscere, oltre che come personaggio pubblico, nelle sue delicatezze e paure di donna; penso che la sua anima ci possa parlare e, forse, guidare, oggi, in questo mondo cosi privo di equilibrio. Il nostro
spettacolo ricerca la sua carezza, che ci può arrivare, forse, come una piuma portata dal vento.

Autore: admin

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