Francesco NICOLOSI FAZIO- Donne in lotta (“Le Muse Belliniane” al Palazzo della Cultura, Catania)

 

 

Videoperformance

 


DONNE DI LOTTA

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“Le muse belliniane” di  Loretta Nicolosi -Coordinamento di Aldo Toscano e Loretta Nicolosi. Con le artiste del Teatro Bellini di Catania ed una rappresentanza di attrici del Teatro Stabile di Catania

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In omaggio al suo Luigi Pirandello, Marta Abba, sulla porta del camerino, anziché il proprio, appendeva il nome del personaggio interpretato, per dimostrare di “calarsi nel personaggio” come chiedeva il premio Nobel. Impostazione da cui trasse esempio Lee Strasberg per il suo “Actor’s studio”.

Le belle interpreti del video ideato da Loretta Nicolosi, anche contralto del “Bellini” portano un cartello con su scritto il nome dei personaggi belliniani al femminile: Norma, Beatrice, Zaira, ecc. queste sono le ormai eterne “muse belliniane” del titolo, che vivono grazie alle brave interpreti catanesi. Il video, girato il giorno dell’otto marzo scorso, nello splendido foyer del teatro Bellini, è una elegante risposta alla crisi che sta vivendo l’istituzione catanese, in questo purtroppo affratellata all’altrettanto glorioso “Stabile” etneo.

Le interpreti del video vestono lungi abiti neri che echeggiano tanti riferimenti: al colore dell’antica Grecia, ma anche al lutto doloroso, come pure al vestire delle “Puritane”. Un semplice nastro dorato cinge la fronte delle muse, come segno di speranza non sopita. Aurora, artista del Bellini, nell’introduzione allo spettacolo ci ricorda che le Muse, da sempre intese come tutelatrici dell’arte, erano per prima cosa depositarie della memoria; oggi il potere vuole cancellare la memoria. Forse, conclude l’artista, “saremo costrette a trasformarci da Muse in Erinni”.

Le immagini lievi e tutte al femminile riprendono, con dovizia di particolari, una rappresentazione dell’aria di  “Casta Diva” del cigno catanese. Come una cronaca in diretta di un evento semplice e singolare, come le donne sanno essere, soprattutto nell’arte.

La presentazione del video, presso il “Palazzo della Cultura” gentilmente concesso dall’Assessorato Comunale competente, è divenuta occasione per una sacrosanta rivendicazione delle donne (e degli uomini) che lavorano nel teatro lirico catanese. Il segno del degrado istituzionale si quantifica nei termini semplici e concreti che si sintetizzano, nella richiesta degli operatori culturali, in tre parole “CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE”. Trascriviamo a stampatello l’appello per rendere visivamente il tono della richiesta, che nella decisa espressione raggiunge il “do di petto”.

Oltre alla solidarietà del Teatro Stabile la manifestazione ha avuto quella del Comune di Catania che, nella persona dell’Assessore Licandro ha incontrato una delegazione di dipendenti del Teatro Bellini. Prima della proiezione hanno dato la loro solidarietà le Onorevoli Raja e Albanella che hanno ricordato l’art. 9 della Costituzione, oggi ampiamente violato.

Concludiamo considerando che la cultura riesce nell’impossibile: tramutare una cruda vertenza in una bella rappresentazione, miracoli dell’arte e del buon gusto.

Autore: admin

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