Francesco NICOLOSI FAZIO- ‘Fimmina buttana’ (“Otello” secondo Luigi Lo Cascio.Teatro Stabile di Catania)

 

 

Teatro    Il mestiere del critico

 

 

‘FIMMINA BUTTANA’

“Otello”  di Luigi Lo Cascio Con: Vincenzo Pirrotta, Luigi Lo Cascio, Valentina Cenni, Giovanni Calcagno -Produzione: Teatro Stabile di Catania – Emilia-Romagna Teatro Fondazione. Al Teatro Stabile di Catania

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Non traducibile in “donna puttana” il titolo. Perché in Siciliano fimmina è pure un aggettivo, una qualifica che travalica il genere.  La fimmina e nobile Des-demona sposa il coulored Otello. L’invidioso ed “onesto” Jago monta il tradimento della fimmina, fidando sul senso di inferiorità del terrone, dando per prova un fazzoletto. Il nero marito l’ama tanto che la può solo strangolare.

Nel foglio di sala Luigi Lo Cascio astutamente tralascia la trovata più geniale della sua opera: l’uso della lingua siciliana. Non crediamo solo per la nostra appartenenza alla stessa terra dell’autore, ma immaginiamo che la figura di Otello possa essere “nata” in Sicilia, in ogni epoca. In fondo qualcuno millantò che il siciliano Crollalanza avesse tradotto il suo cognome in Shakespeare. Ma il legame tra la gelosia e la nostra terra non passa né dai testi, né dalla testa,: vien su dalle viscere. Anzi il sentimento della gelosia non parte dalla “materia grigia” e neanche dalla misteriosa amigdala: viene da dentro l’intestino.

Siamo ancor più certi di ciò dopo questo splendido spettacolo. Vincenzo Perrotta colpisce nel profondo e letteralmente “eviscera” in noi arcaici sentimenti, che passano direttamente dal corpo dell’attore al nostro. Una recitazione poderosa, vera e sentita, un dialogare con la mente e con il corpo, una bravura disarmante. Nel senso che lo spettatore cade, senza colpo ferire, nella rete, nelle trame, del  giovane attore maestro. Caspita!

Onore al merito al bravissimo Lo Cascio, che con grande decisione ed idee chiarissime ha portato a splendida conclusione una vera operazione culturale. Si sente proprio il rigore ed il forte richiamo dell’artista (maturo e completo) verso la scena, la scena intesa in un modo nuovo ed originalissimo, un approccio all’opera che è libero da qualunque sudditanza, verso il testo e verso le mode del momento. L’appartenenza dell’autore al dorato mondo delle immagini non riesce a ridurne lo spessore.

Felicissima la conclusione della nota di regia; “Una differenza …. che può spalancare un varco da cui può irrompere un odio smisurato. Questa differenza è quella tra uomo e donna”. Oltre alla grande saggezza, quasi filosofica, bisogna sottolineare nell’opera la evidente eleganza di rifiutare nettamente la lucrosa possibilità di offrire una “istant opera”, cavalcando il clamore dei femminicidi e/o delle quote di genere. Siamo certi che quella creata da Lo Cascio è un’opera che avrà lunghissima vita e durerà ben oltre lo “sguardo breve” di cui soffrono stampa e politica.

Inoltre il regista offre, da attore, uno Jago da antologia. Anche qui il siciliano si presta alle ambiguità, alle sospensioni del detto e non detto, che irretiscono Otello nella sua follia omicida. Anche la costruzione della frase in siciliano, che pospone il verbo, è un mezzo retorico antichissimo, eredità diretta della lingua latina, madre della retorica:  Scusate l’esempio: “Ti ha fatto le corna?” può allarmare, mentre “I corna ti fici?” scatena la bestia Otello che sonnecchia in noi, anche non siciliani.

Tra gli effetti collaterali, di partecipare ad un vero e proprio evento artistico come quello di Lo Cascio, si deve segnalare la inevitabile maggior sensibilità verso il testo, anche se tanto conosciuto. Particolare peso l’opera lascia al fazzoletto/prova. Uno strumento leggero e profumato diventa quasi l’arma del delitto; un pezzo di stoffa che per sua natura è volubile, come speriamo siano ancora le donne.

Lo spettacolo è certamente da vedere e preferibilmente da rivedere, per ri/godere della sua tensione emotiva sublime e venire stimolati nella mente e nell’intimo, con effetto quasi terapeutico.

Il vero teatro, fatto bene, fa bene!

Autore: admin

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