Plazzo della Cultura, Catania- Il Carnevale nel Cinema (a cura di Franco La Magna- 1 marzo)

 

 

Conferenze

 


IL CARNEVALE NELCINEMA

Relatore, Franco La Magna- Palazzo della Cultura di Catania

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“Il Carnevale nel cinema, dalle origini ai nostri giorni”. Questo il tema della conferenza organizzata dall’Assessorato ai Saperi e alla Bellezza condivisa del Comune di Catania, retto dall’Assessore Orazio Licandro, che si svolgerà sabato 1 marzo, alle ore 17,00 e ad ingresso libero, presso la sala “Refettorio” del “Palazzo della Cultura” (via Vittorio Emanuele, 121). Relatore il critico e storico del cinema Franco La Magna, socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani e dell’Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema, funzionario della stessa Amministrazione Comunale, già autore di un saggio sullo stesso argomento, pubblicato nel 2002, in cui si evidenzia il valore semantico ed estetico “della festa più pazza dell’anno” assunto in particolare  – ma non soltanto (non mancano esempi nella “commedia all’italiana”) – nel cosiddetto cinema d’autore (Fellini, Carné, Bolognini, Visconti, Vidor, i fratelli Taviani, Forman, Von Trotta, Kubrick…)

Dopo i saluti dell’assessore Licandro, al termine della breve conferenza – già proposta negli anni scorsi, ma non realizzata (insieme ad altri progetti cinematografici) dalla passata amministrazione Stacanelli – seguirà la proiezione dello sfarzoso ed elegante “Capriccio spagnolo” (“The devil is woman”, 1935), rarissimo film dell’austriaco di origini ebree Joseph von Sternberg – già autore del celeberrimo e straziante “L’angelo azzurro” (1930) – ambientato con continuità temporale (ed ampi flashback) durante il Carnevale di Siviglia. Protagonista una seducente e capricciosa ex sigaraia dalla sconcertante moralità, interpretata da Marlene Dietrich (allora ancora per poco compagna, delirio erotico e musa ispiratrice del regista), “femme fatal” di cui tutti gli uomini s’innamorano, che riesce a far odiare due amici al punto da provocare un duello. Tratto dal romanzo “La femme et le patin” di Pierre Louys (ripreso anche da Bunuel per “Quell’oscuro oggetto del desiderio”, nell’edizione italiana il film mutua il titolo dal celeberrimo “Capriccio spagnolo” di Rimskij Korsakov, usato – insieme a canzoni popolari spagnole – come colonna musicale. Molte anche le assonanze con la “Carmen” di Bizet.

Autore: admin

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