Vincenzo SANFILIPPO- Mafai-Kounellis: la libertà del pittore (in Mostra a Roma)



Arti  visive*

MAFAI- KOUNELLIS:  LA LIBERTA’ DEL PITTORE

Mario Mafai Studente innamorato

Mostra d’arte a cura di Bruno Corà  Dal 21 febbraio al 1 giugno 2014    Museo Carlo Biliotti Aranciera di Villa Borghese, Roma

Curatore mostra e catalogo. Bruno Corà

 

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La mostra prende le mosse da quella rivoluzionaria svolta impressa da  Mario Mafai al proprio lavoro a partire dagli anni 1957-58 per offrire, da parte di Jannis Kounellis una diversa angolazione di lettura del protagonista di un’epica stagione dell’arte a Roma. All’interno della mostra è allestita una sezione documentaria, curata dalla figlia Giulia Mafai.

L’evento, unico per taglio critico e intento etico, si rivela come uno dei più importanti episodi espositivi dell’anno, destinato a far discutere per il suo avanzato e perentorio pronunciamento estetico che pone al centro del dibattito culturale e della ragione artistica le opere di un grande pittore del XX secolo e di una personalità artistica come Kounellis, punta riconosciuta dell’arte italiana e internazionale dagli anni Sessanta a oggi.

Lo scopo di questa mostra, allestita con gran cura, è duplice. In primo luogo vuole offrire un’introduzione alla lettura  storico- critica di due grandi artisti contemporanei, più che confrontandoli, accoppiandoli allo scopo di esplicitare alcune interconnessioni salienti riguardo la ricerca  come carattere  autentico dell’attività artistica, della creatività come pratica di una possibilità  e promessa futura  libertà, per scrivere una pagina di storia d’arte contemporanea.

Sono in esposizione  circa  40 dipinti di Mario Mafai, tutti provenienti da collezioni private. Di questi circa 30 sono opere realizzate tra il 1958, anno in cui Mafai si incammina sulla via dell’astrazione, e il 1965, anno della sua scomparsa. La Signora pittura, come era definita dallo stesso Mafai, è presentata anche attraverso una decina di opere figurative che completano il percorso artistico di questo grande pittore romano

Una lettura concernente l’attività libera e poetica degli artisti, così come alla loro grandezza, voluta da Bruno Corà, curatore di questa emozionante mostra, che abbia invitato Jannis Kounellis, uno dei maggiori artisti contemporanei, per rendere  uno straordinario omaggio al  Maestro Mario Mafai, l’esponente più attivo della “scuola romana” di pittura creata insieme alla moglie Antonietta Raphael.  Omaggio dovuto, perché Mafai   nel 1960  accolse Kounellis alla galleria La Tartaruga  incoraggiandolo  ad andare avanti.

Lo fa allestendo una sua articolata installazione  tecnologica costituita da superfici modulari  in ferro  per  accogliere, impaginare, incorporare le pitture  astratte e figurative di Mafai, testimoniando  un condiviso modo etico ed estetico,  di forte attualità, di intendere l’arte. E’ un’ipotesi, questa, tutt’altro che spericolata riguardo all’allestimento,  che riconduce a “un insieme o sistema di luoghi teoretici e dunque concettuali”; ma altresì riconduce ad un’interessante opera di commistione di linguaggi che vanno  esplicitati per rendere possibile un’omologa esperienza induttiva e associativa sull’operato di artisti apparentemente diversi.

Ma se questo è vero appuriamo, attraverso questa comparazione espositiva,  che sussiste una forte interdipendenza tra l’ultima ricerca di pittura informale di Mario Mafai e Jannis Kounellis, pittore e scultore greco esponente di primo piano di quella che il critico Germano Celant ha definito “arte povera”.

Il dibattito di questi mesi riguardo l’insegnamento della storia dell’arte ci sembra un’occasione propizia per esortare soprattutto studenti, professori, funzionari ed esperti  a visitare ed esaminare le prospettive metodologiche di  questa originale mostra corredata da catalogo e materiali espositivi.

La direzione del Museo C. Biliotti promuove incontri didattici e ingresso al museo: gratuiti. Prenotazione obbligatoria 060608 tutti i giorni ore 9.00 – 21.00.Max 25 persone. E’ previsto il rilascio dell’attestato di formazione.
La partecipazione a cinque incontri, attestata, dà diritto agli studenti dei corsi di studi storico-artistici (triennale) e di storia dell’arte (magistrale) de “La Sapienza” al riconoscimento di un credito formativo universitario.

 

-In alto foto di “Studente innamorato”-opera di Mario Mafai


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*Vincenzo Sanfilippo, responsabile della sezione arti visive di inscena online, è docente di progettazione scenica nelle scuole pubbliche superiori. Pittore, scultore, opera anche  nel campo dell’informazione teatrale.

sanfilippo.vin@gmail.com tel. cell. 333.3107812

Autore: admin

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