Francesco NICOLOSI FAZIO- Impiccioni (pensieri di notte, fra barbarie e cortine fumogene)



Pensieri di notte


IMPICCIONI

Impeachment, barbarie, cortine fumogene, Bond


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De Nicola, Einaudi, Gronchi, Segni, Saragat, Leone, PERTINI, Cossiga, Scalfaro, Ciampi, Napolitano, Napolitano II. Non dimentico nessuno? Tra questi politici si segnala la presenza di ben due Bankitalia, di cui non facciamo i nomi, come pure del PARTIGIANO, che era pure avvocato, Misteriosamente il computer continua a impormi un carattere MAIUSCOLO. In un fortunatissimo incontro, un PRESIDENTE ci confermò che: “gli uomini di carattere hanno un brutto carattere”. Tra tutti i capi di stato citati solo De Nicola (capo provvisorio), Segni e Leone (dimessi) non hanno “regnato” per sette anni, Nessun Presidente fu mai condannato per “Attentato alla costituzione”..

Confesso che il termine “Attentato alla costituzione” suscita perplessità, se non ilarità. Immaginiamo un presidente che fa esplodere una carica di tritolo sotto enormi cataste di pubblicazioni della “Carta costituzionale”, oppure ne rapisce l’originale, per chiederne in riscatto la nomina a “Re d’Italia”. Ma questo “Attentato” è un reato? Un reato ideologico? La procedura è complessa:. il Parlamento, a camere riunite (e Regioni), si produrrà in una votazione, per consentire il giudizio contro il presidente, presso (ironia!) la “Corte Costituzionale”. Dopo l’istruttoria si comincerà l’eventuale processo. Siamo quasi certi che Napolitano, nel frattempo ed in ogni caso, non sarà più presidente.

In tutta questa assurdità emerge il termine inopportuno di “impeachment”, vera e propria sudditanza culturale verso gli USA. In tema il riferimento è duplice, primo perché negli USA queste cose sono possibili, secondo perché il presidente deve avere buoni rapporti atlantici. Ma il termine rimanda alla palude, pertanto è antitetico voler impaludare ulteriormente la nostra orribile e fangosa politica.

Anno nuovo, attacco nuovo. Il M5S sommerge la scena politica con proposte ed azioni che hanno dell’inaudito. Ma anche il Presidente del Consiglio esonda e ritiene urgente (art. 77 della Costituzione) rimediare al “valore” di Bankitalia, che era fermo dagli anni ’30. Urgente (?) ed indifferibile emettere un Decreto Legge per “agevolare” le banche di 7 bilioni (americanismo) di Euro. Da cui la protesta grillina. Altro inaudito viene dalla Boldrini, che rinnegando la sua vicinanza a SEL (L=libertà), ha ghigliottinato il Parlamento, imponendo la votazione senza dibattito. Questo dal seggio che fu di Terracini, Pertini, Ingrao e Nilde Iotti, che hanno la fortuna di non assistere.

La successiva bagarre è stata certamente eccessiva, insulti compresi. Ma l’evento più vergognoso è stato quello che ha commesso un magistrato (ex?) che ha colpito in faccia, con un manrovescio da karateca, una minuta ragazza che protestava, presa alle spalle. Un questore che si comporta come un questurino, scelbiano. Il commento della Boldrini su “eventi intollerabili” risulta quasi ridicolo, certamente misterioso, in quanto non si capisce quali sono, tra i tanti, gli “eventi intollerabili”, che sono stati commessi da diversi  soggetti istituzionali. Forse parlava allo specchio. La presidente sta risolvendo il problema dei clandestini in Italia, non ne verranno più, dopo il nostro fallimento. I grilini hanno aperto il fianco alla politica di professione con iniziative volgari e controproducenti, che Letta l’emirato ha definito “barbarie”. Una cortina fumogena per coprire le mostruosità del governo.

Tornando all’impeachment notiamo che M5S impiccia la politica che ha ben altre esigenze, a noi purtroppo conosciute. Del resto il Saccomanni, nonostante la paciosa facies da norcino, detta la linea (bancaria) del governo italiano. L’incremento, nel solo 2014, del 20% delle tasse sulle case, invoglia gli investimenti finanziari (i famigerati Bond) fuggendo dal mattone. Il ministro bancario  determina così una concorrenza sleale, favorendo le banche. Inoltre, con un milione di disoccupati nell’edilizia, si ha un mancato gettito fiscale pari a diverse finanziarie: un autogol inspiegabile. Il calcolo è semplice: il costo della manodopera nell’edilizia è pari a circa un terzo del gettito diretto ed indiretto (tasse di operai ed imprese, contributi, indotto, IVA, registro). Pertanto moltiplicando per tre i mancati stipendi nell’edilizia per oltre 15 miliardi di euro annui, si ottiene la perdita per lo stato di circa 45 miliardi di euro di gettito, fiscale e contributivi. Un importo pari a novanta (90) volte i 500 milioni elemosinati dagli emiri, svendendo Cassa Depositi e Prestiti   Così si ottiene il fallimento dello stato.. Queste sono azioni peggiori delle più crudeli barbarie: lo sterminio dell’Italia.

Missione compiuta: firmato Bond. Non è James, il nome è segreto, ovviamente, come è d’obbligo per tutti i servizi. Specialmente se illegali..

Autore: admin

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