Ra. Ser.- Dorme sulla collina- P. Seymour Hoffman, attore (premio Oscar)




Dorme sulla collina*


PHILIP SEYMOUR HOFFMAN

Attore

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Con la morte a soli 46 anni di Philip Seymour Hoffman esce di scena uno dei più grandi attori del cinema mondiale. E non è retorica, né una formula circostanza.

May you be in heaven half an hour before the devil knows you’re dead: Che tu possa arrivare in paradiso prima che il diavolo si accorga che sei morto. A volte il cinema sembra essere una maledizione: a questo detto irlandese un po’ macabro era infatti ispirato il film di Sidney Lumet Onora il padre e la madre, titolo italiano imperfetto di Before the Devil Knows You’re Dead (2007). Una storia cupa e angosciante di droga e dipendenza, il cui finale sembra assomigliare drammaticamente all’ultimo atto di vita del suo protagonista, deceduto – pare da una prima ricostruzione – a causa di una overdose. Era da tempo che Philip Seymour Hoffman combatteva contro droga e dipendenza, ma un esito così tragico e improvviso non se lo aspettava nessuno.

«Ho avuto paure e insicurezze come tutti, e le ho lasciate alle spalle. Ma a interessarmi di più erano quelle parti di me che le combattevano», aveva detto l’attore una volta.

Schivo e riservato, da 15 anni aveva una compagna, Mimi O’Donnell, costumista conosciuta su un set, da cui aveva avuto tre figli.

Sullo schermo era uno dei più grandi. Lo testimoniano i numerosi premi vinti – in primis l’Oscar come migliore attore per Truman Capote – A sangue freddo, nel 2006 e, più di recente, nel 2013, la Coppa Volpi alla Mostra del cinema di Venezia per The Master, diretta da quel Paul Thomas Anderson che dai tempi di Boogie Nights (1997) ne aveva fatto il suo feticcio -, le tante nomination, di cui tre all’Academy come migliore attore non protagonista – per La guerra di Charlie Wilson (2008), Il dubbio (2009), e ancora The Master (2013) -, ma anche ai Tony Awards, gli Oscar del teatro.

Nel Dubbio, imponente film passato purtroppo da noi quasi inosservato, era un prete accusato – (in)giustamente? – di pedofilia: al suo fianco c’era la suora Meryl Streep, non certo una qualunque, eppure la scena tra i due era «equamente divisa».

Senza alcun dubbio, la versatilità era stata la sua cifra, sin dall’inizio: lo si ricorda sia come l’amico di Ben Stiller nella commediuola E alla fine arriva Polly sia come uno dei folli deejay di I Love Radio Rock sia come lo Stratega della Ragazza di fuoco negli Hunger Games 2, sua ultima apparizione cinematografica.

La gavetta era stata lunga e in salita, perché è così che si diventa i migliori. Soprattutto se non hai il physique du role della star di Hollywood. Aveva cominciato a fare la spalla: in Patch Adams, Il grande Lebowski o Il talento di Mr Ripley. Sembrava destinato a diventare il più grande caratterista del cinema del nostro tempo, e invece era riuscito a esserne protagonista. Peccato che, a volte, il cinema sembri essere proprio una maledizione.

May you be in heaven half an hour before the devil knows you’re dead. (*vanityfair)

 

Autore: admin

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