Tommaso DI FRANCESCO*- Il cammino del gambero (se passa l’aut-aut della Electrolux)

 

 

Il cammino del gambero


SE PASSA L’ AUT-AUT DELLA ELECROLUX

 

16est1-obama-reuters-USA-FISCAL

Rischio retrocessione per tutti i salariati\stipendiati italiani

****

«Volete evi­tare chiu­sura e delo­ca­liz­za­zione in Polo­nia? Allora diven­tate polac­chi», tagliando il sala­rio quasi della metà rispetto alle 1.400 euro di adesso e can­cel­lando i diritti sin­da­cali con­qui­stati. Mai così espli­cito il ricatto ai lavo­ra­tori di una mul­ti­na­zio­nale, la sve­dese Elec­tro­lux — ma non è la sola e l’affare puzza tanto di Marchionne.

Insomma, alla richie­sta di lavoro, occu­pa­zione, inve­sti­menti, la rispo­sta dei padroni glo­bali è «fatevi slavi», altri­menti por­te­remo fuori il tea­tro dello sfrut­ta­mento del lavoro in una terra assai più van­tag­giosa per sala­rio, prezzo e pro­fitto. Ope­rai d’Italia, diven­tate slavi. Come quelli polac­chi che nella fab­brica Elec­tro­lux di Olawa in Bassa Sle­sia, gua­da­gnano infatti 2.300 zloty al mese, circa 540 euro, oppure come quelli ucraini, slo­vac­chi, romeni — la Roma­nia è stata la prima terra di delo­ca­liz­za­zione — bul­gari, o meglio ancora serbi che alla Fiat di Kra­guie­vac, non arri­vano a 250 euro al mese.

I lavo­ra­tori e i sin­da­cati, in prima fila la Fiom, hanno detto subito no e par­tono gli scio­peri. La vicenda è anche al cen­tro della poli­tica: la pre­si­dente regio­nale del Friuli Ser­rac­chiani (ren­ziana) è sul piede di guerra con­tro l’acquiescente mini­stro dello Svi­luppo Zano­nato (ber­sa­niano). Nel brac­cio di ferro tra ex demo­cri­stiani, Renzi con­tro Letta, alla fine qual­cosa si tro­verà. Ma fuori da que­sta palude, dipen­derà ancora una volta dalla mobi­li­ta­zione dei lavo­ra­tori e da una nuova con­sa­pe­vo­lezza. Rifiu­tare il dik­tat «fatevi slavi» ricor­dando che la radice della parola slavo e sclavo, cioè schiavo. La con­di­zione dise­guale della nuova classe ope­raia dell’est Europa, non è solo il metro di para­gone nega­tivo da rifiu­tare qui. Anche lì, in terra slava, è insop­por­ta­bile ormai. I pro­cessi di glo­ba­liz­za­zione vanno come il vento, quel sala­rio è di fame anche lì. Certo meglio che niente: den­tro la fab­brica il futuro appare. Ma il pre­sente è negato. La lotta sin­da­cale richiede almeno un’iniziativa euro­pea, a par­tire dalle ver­tenze delle grandi multinazionali.

Oppure fatevi ame­ri­cani, (sarà un po’ più dif­fi­cile che diven­tare slavi però). Per­ché ieri, anti­ci­pando il tra­di­zio­nale discorso sullo Stato dell’Unione, Obama (nella foto in alto) ha deciso con decreto di aumen­tare i salari minimi dei lavo­ra­tori (solo quelli fede­rali) e di indi­ciz­zarli all’aumento del costo della vita. Riat­tua­liz­zando quella scala mobile che venne tolta alla classe ope­raia ita­liana nei cra­xiani anni Ottanta. Jobs act? Jobs fact.(*ilmanifesto.it)

 

Autore: admin

Condividi