Peppino MAZZOTTA*- Renzi nella trappola di Berlusconi (ovvero: non si tratta con i pregiudicati)



A che punto è la notte*


RENZI NELLA TRAPPOLA DI BERLUSCONI

Ovvero: non si tratta con i  pregiudicati- Quasi un ‘venite adoremus’ a domicilio del Pd

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Lungi da me voler frenare l’avanzata di Renzi per salvare il nostro Paese.

Si poteva dire: le riforme devono essere condivise e perciò ragionate con tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione per cui andremo a parlare con tutti, anche con Forza Italia; ci facciano sapere chi possiamo incontrare che non sia pregiudicato o condannato nei vari gradi di giudizio. Qualora non fosse possibile individuare una figura incensurata che possa rappresentare il partito forzaitaliota, allora ci troviamo costretti a desistere perché la nostra disponibilità e disposizione all’incontro e al dialogo si infrange contro la eventualità di interloquire con dei pregiudicati su temi che riguardano la costituzione Italiana e la sua riforma.

Se parlare con Forza Italia continua a significare parlare con Berlusconi, andare a parlare con Berlusconi significa inevitabilmente che in questo paese non può cambiare niente a dispetto dei proclami di rottamazione, rinnovamento, nuovocorsismo, ecc. ecc. Fino a che questo paese sarà sotto il ricatto delle vecchie forme che dominano il pensare la politica, non troverà mai alcun riscatto.

A proposito di Ghandi, che tanto viene citato a sproposito, un suo motto recitava: il fine si deve conciliare con il mezzo. In altre parola non si può combatter la violenza con la violenza, o i criminali con la criminalità. Se un mezzo non si concilia con il fine , quel mezzo va scartato. Perché a combattere il male con il male, non si ottiene il bene ma due mali.

Inoltre di questa mossa Renziana, come al solito, ne beneficia solo Berlusconi, che in un colpo solo ritorna di prepotenza a presenziare la scena politica italiana, si libera di Alfano e dei suoi, perché uno sbarramento all’8% vede ridotte al lumicino le possibilità che una forza di centro destra alternativa al berlusconismo possa affermarsi e vede fortemente minati gli equilibri all’interno del partito avversario che esce indebolito da questa vicenda

Senza contare che l’ex Cavaliere ( perché dopo la condanna la sua nomina a cavaliere del lavoro dovrebbe essere revocata – a proposito lo hanno fatto? ) può a buon ragione sperare in un aumento del suo consenso elettorale perché Alfano e i suoi, se non vogliono scomparire, dovranno rientrare all’ovile e andare ad ingrassare numericamente la raccolta di voti per Forza Italia o quello che sarà diventata quando andremo a votare. Insomma Renzi ha fatto un gran Favore a Silvio Berlusconi che ancora una volta mette tutti nel sacco.

La maledizione dei leader del Pd continua, sembrano servire solo a risuscitare Berlusconi ogni volta che si trova nella condizione di essere moribondo.

 

*Ringraziamo Peppino Mazzotta, attore e autore teatrale

Autore: admin

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