Domenico TRISCHITTA- Laura De Palma in concerto al Museo Diocesano di Catania

 

 

 

Scénario     Musica

 


LAURA DE PALMA IN CONCERT

Catania - Laura De Palma in concerto in Francia

Al Museo Diocesano di Catania

 

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C’è una particolare atmosfera nei cunti e canti della nuvena natalizia siciliana. Qualcosa di atavico che li rende unici, soprattutto quando vengono interpretati da una cantante folk di spessore. La Catanese Laura De Palma, vincitrice più volte del premio “Rosa Balistreri, è una degna esponente di questo filone, che unisce passione e rabbia popolare, una perfetta esecutrice dell’insegnamento della grande licatese. In questo delicato genere non basta avventurarsi in nuovi sperimentalismi, bisogna rispettare rigorosamente la tradizione e lo spirito che accomunano gli umori degli isolani, storia di sottomissioni e rivolta, di orgoglio e mimetismo per salvarsi la vita.

Il dialetto, specie quello siciliano, è una lingua di gesti, di azioni, di pulsioni primordiali, una lingua radicata nella terra e che si espande per mare, lo aveva capito anche un poliedrico artista come Domenico Modugno. La De Palma, assieme al suo gruppo, Flaminia Castro, Dario Castro (eredi d’arte dell’artista), Peppe Albano, Daniel Castrogiovanni, Maria Carla Aldisio e Aurelio Rapisarda, ha riproposto il repertorio siciliano della tradizione natalizia, con le sue tappe di incarnazione, attesa e veglia per il Bamminu Gesù.

La sua voce ha saputo dosare con raffinatezza i vari momenti del Natale , fino ad esplodere di gioia per i momenti culminanti della nascita, ma sempre rispettosa per quello che il repertorio imponeva. Invece libera di esprimersi con forza quando il pubblico  gli ha richiesto un classico della poesia catanese musicale, la struggente di “E vui durmiti ancora”, concludendo con un suo brano natalizio presentato in anteprima.

Autore: admin

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