Monica SCHIRRU- Torino Teatro Danza (Balletto nazionale di Marsiglia Torino)




Torino Danza Fetival

BALLET NATIONAL DE MARSEILLE


“Double  Points: Extremalism”

Coreografia Emio Greco /Pieter C. Scholten

 

 

Rainer Maria Rilke

 

“Élégie”

Coreografia Olivier Dubois

Moncalieri, Fonderie Limone 13-14-15 settembre 2013

Prima italiana

TorinoDanza  Festival 2013

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E’ la suggestione poetica delle “Elegie Duinesi” di Rainer Maria Rilke (nrella foto) ad ispirare Olivier Dubois in“ Élégie “, creazione per il Balletto Nazionale di Marsiglia in apertura dell’edizione 2013 di Torinodanza Festival – insieme a “Double Points: Extremalism”, di Emio Greco e Pieter C. Scholten.

Uno spettacolo visionario – sulle  note dell’ Elégie WWV in la bemolle 93 di Richard Wagner – ispirato alla figura rilkiana dell’angelo, in cui “la trasposizione del visibile nell’invisibile” è compiuta. L’angelo, dotato di una natura ibrida, umana e insieme celeste, è rappresentato in “Élégie“ attraverso questa ambivalenza,  che è  anche cifra della sua perfezione e bellezza. I versi di Rilke prendono corpo attraverso una danza introspettiva, in cui la gestualità si fonde nel movimento plastico fino a creare  contorni di sublimi architetture umane.  Lo spazio scenico è oscuro, tenebroso – in alcuni momenti appena percepibile – e i ballerini vestiti di nero, dietro un velo di tulle,  si muovono aggrovigliati come in un girone dantesco, sorreggendo l’angelo danzante verso la luce per poi fagocitarne il corpo nelle tenebre. L’atmosfera è torbida e allucinatoria : “ [..] Ché il bello è solamente la prima nota del Tremendo […] E gli Angeli appartengono al Tremendo. […]”, scrive Rilke ne “La Prima Elegia”, in “Elegie Duinesi”.

Una danza che è lamento esistenziale e psicologico, la cui coreografia si sviluppa su uno schema semplice ma in continua trasformazione per  esprimere questa dicotomia tra luce e tenebra, mondo della  vita e mondo della morte. Dicotomia che trova collocazione fisica in uno spazio  neutro, una specie di non-luogo cosmico, in cui  l’angelo esprime – con infinita lentezza –  la sua natura spuria, a metà tra mondo umano e mondo ultraterreno, generando “una strana bellezza” , come titola la prima sezione di questa edizione del festival.

“Double Points: Extremalism”  è un inno al rigore tecnico e al minimalismo della danza all’insegna della fusione tra i codici classico e moderno, che è la cifra stilistica dei lavori di Emio Greco e  Pieter C. Scholten, in cui confluiscono peraltro momenti di intensa teatralità.

Autore: admin

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