Franco LA MAGNA-Fantascienza e cartoni di fine estate (“Turbo”, “Monsters university”, “Elysium”)

 

 

Cinema    Il mestiere del critico

 


FANTASCIENZA E CARTONI DI FINE ESTATE


TURBO (2013) di David Soren,  MONSTERS UNIVERSITY (2013) di Dan Scanlon. Prodotti un tempo centellinati con il contagocce (i più anziani ricorderanno le rare apparizioni degli eroi disneyani nelle lontane sere natalizie della fine degli anni ’50), gli ormai supertecnologici cartoons tridimensionali debordano sugli schermi nostrani, abbondantemente spalmati nel corso dell’intero anno. Incuranti (apparentemente) di ricorrenze, alla conquista dell’accaldato pubblico infantile e non, ancora nelle sale di fine estate resistono (con buona tenitura) l’americano “Turbo” di David Soren, prodotto dalla “DreamWorks Animation” e distribuito della 20th Century Fox e  “Monsters University” diretto da Dan Scanlon, ancora un film USA, partorito dall’agguerrita “Pixar Animation Studios” (distribuzione “Walt Disney Pictures”), prequel dell’ormai cult “Monsters & Co”. Il primo, realizzazione d’un paradosso: una lumaca sogna di vincere la 500 miglia di Indanapolis e “miracolata” da un incidente ottiene momentaneamente straordinari poteri che la condurranno, dopo una strabiliante e scorrettissima corsa, a coronare l’impossibile sogno. Torna sottotraccia, neanche troppo malcelato,  l’american dream (chiunque può realizzare i suoi sogni), l’insanabile contraddizione umana tra essere e apparire (l’eroe della lumaca è il pluripremiato campione della corsa, che si rivelerà la peggiore delle canaglie) e il felice ritorno all’ordinarietà dopo la “rivoluzione”.

Netto il parallelismo con l’altro dominatore animato dell’estate, l’atteso “Monsters University” dove il piccoletto mostro verde dotato d’un solo enorme occhio Michel Wazowski, detto “Mike”, emarginato e deriso dal resto della compagnoneria, sogna di diventare “spaventatore” di professione nonostante il dileggio di tutti perché ritenuto del tutto innocuo e incapace di spaventare. Ci riuscirà entrando nella celeberrima Monsters University e  mettendosi a capo d’una armata brancaleone di mostriciattoli dove, per svogliataggine e menefreghismo, finisce anche James P. Sullivan, figlio del più celebre degli spaventatori, che diventerà il “braccio” necessario alla vittoria, sfruttando l’intelligenza di Mike. L’idea, apparentemente politically incorrect, dei mostri che per vivere catturano l’energia scaturita dalle urla dei bambini terrorizzati dalla presenza dei mostri (che s’introducono furtivamente nelle loro camere da letto attraverso misteriose porte) a quanto pare si rivela al contrario psicologicamente esatta, rendendo  i mostri innocui se non addirittura simpatici ai piccoli spettatori (che, come già si sa dal seguito “Monsters & Co” rieditato in 3D, in realtà sono loro ad atterrire le fantasiose e obbrobriose creature)

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ELYSIUM (2013) di Neil Blomkamp. Rivincita dei poveri sulla malvagità dei ricchi, amore irrealizzato e sacrificio cristologico. Tutto questo nel fracassone “Elysium” fantascientifico di Neil Blomkamp, ambientato in una spettrale Los Angeles del 2154 (dove ormai non si parla più inglese e il neolatino dei diseredati ha preso il soppravvento), abbandonata dai ricchi che vivono in una ubertosa e lussuosa stazione spaziale orbitante intorno alla terra (dotata di macchinari miracolosi che guariscono anche malattie mortali), mentre i poveri sfruttati e malandati conducono esistenze infelici e miserabili.  “Eroe per caso”  Max, contaminato da radiazioni gamma, accetta una mission impossible per salvare la sua vita, ma finirà per liberare tutti, compresa la donna di cui è innamorato (che mai sarà sua, conosciuta in un orfanotrofio quand’era bimbo e alla quale ha promesso di condurla un giorno sulle paradisiache distese di Elysium.

Finita la guerra di classe, inaccettabile per il colosso d’oltreoceano ossessionato da qualsiasi cosa che “puzzi” di comunismo, la salvezza d’umanità fatta di reietti e diseredati (che sognano Elysium) è qui affidata al nuovo eroe ipertecnologico del sottoproletariato Max Da Costa, operaio ingaggiato nella fabbrica dei droidi costruiti per proteggere i ricchi, sorta d’acconciato neo-Spartaco-Rambo (che, sempre accidentalemente si troverà – obtorto collo – a sventare un colpo di stato ad opera del malvagio Kruger, un agente segreto manipolato dalla cattivissima Jessica ma poi uccisa dallo stesso Kruger). Le gesta mirabolanti di Max si scordano (fortunatamente) appena fuori dalla sala cinematografica. Blomkamp firma (in delirium creativo) regia, soggetto e sceneggiatura. Per ragazzi non troppo cresciuti. E per chi ama il genere catastrofico-fantascientifico con annesso triste amore irrealizzato e martirio finale (consapevolmente Max fa trasferire i dati “avvitati” alla sua cervice per liberare l’accesso degli esclusi ad Elysium, con conseguente dipartita).                                                                   Interpreti: Matt DamonJodie FosterWilliam FichtnerSharlto CopleyAlice BragaFaran TahirTalisa SotoDiego LunaCarly PopeWagner Moura Brandon AuretEmma Tremblay.

Autore: admin

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