Mino ARGENTIERI- A Venezia, vince il documentario

 

 

Lettere da Cinemasessanta


A VENEZIA,VINCE IL DOCUMENTARIO

Locandina Sacro GRA

 

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A sorpresa, alla settantesima edizione della Mostra di Venezia, il Leone d’oro l’ha vinto Sacro GRA di Gianfranco Rosi, un documentario. Esultiamo per una coraggiosa novità che, nel giudizio della giuria presieduta da Bernardo  Bertolucci, ha abolito ogni distinzione di categoria e di appartenenza a un genere piuttosto che a un altro.

A onor del vero, un precedente c’era già stato nel lontano 1934, quando “miglior film straniero” fu insignito L’uomo di Aran di Robert Flaherty, un capolavoro assoluto, indimenticabile.

Il recente riconoscimento mette in rilievo e premia un settore della cinematografia italiana in cui il talento, la qualità, la ricchezza delle proposte non difettano, anche se i mass media sembrano non accorgersene, preoccupati come sono a star dietro alla fiction. La critica solo in via eccezionale si scuote dall’indolenza che abitualmente la caratterizza. Come in altre parti del mondo, in Italia il documentarismo ha una sua vivacità e intraprendenza che però qui da noi non sono incentivate a sufficienza dalle provvidenze statali. Manca nei governanti, nella visuale dei legislatori, nei sindacati e nelle associazioni professionali una linea strategica di condotta verso un ramo della comunicazione audiovisiva sempre più vitale e in grado di attrarre il pubblico. C’è molto da ripensare e da fare, spremendo le meningi, lavorando di fantasia, sconfiggendo i luoghi comuni, le prevenzioni e i conservatorismi corporativi della peggior specie. Speriamo che il successo riscosso da Gianfranco Rosi sia preludio a una riflessione approfondita su un’aerea da valorizzare maggiormente.

Autore: admin

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