RED. – Tagore, l’amore universale (Luisa Sanfilippo e Mario Valdemarin, Roma, Casa del parco)

 

Attualità

 

CASA DEL PARCO – Via della Pineta Sacchetti, 78 00167 Roma

la Nuova Compagnia di Teatro Luisa Mariani

presenta:

reading   “TAGORE. L’AMORE  UNIVERSALE

 

 

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a cura di e con Luisa Sanfilippo con la partecipazione di Mario Valdemarin
interventi visivi di Vincenzo Sanfilippo

 

 

 

“ Un reading  sulla poetica di Rabindranath” Tagore di grande spiritualità e sapienza orientale ispirato  ad una succinta scelta di sue opere – Gitanjali – The Gardener,  brani  che esplorano le molteplici dimensioni dell’impegno artistico, pedagogico e civile di Tagore.  Viene rappresentato nell’ambito della Rassegna “Senza confini: spiritualità a confronto”  a cura di Maria Grazia Massafra, Luisa Mariani, Bona Simonelli.”

Roma. La vocazione di rendere teatrale lo schema lirico della poesia di  Tagore si è manifestato fin dalle prime letture in cui ci si accorge che i brani scelti, recitati in un duetto di voci, sembrano dilatarsi, assumendo modalità simultanee dialogico-narrative.

Nella costruzione del Reading, dice Luisa Sanfilippo, abbiamo considerato,  oltre le modalità recitative, anche la dimensione scenografica attraverso interventi visivi ispirati a Tagore con opere  di Vincenzo Sanfilippo, artista interdisciplinare, il quale  utilizza le immagini per realizzare un video creando una confluenza concettuale tra testi scritti e “testi dipinti”  conducendoci ad una scrittura figurale dello spettacolo simile a un contrappunto di elegante e raffinata sinestesia.

Luisa Sanfilippo e Mario Valdemarin, in un duetto recitativo, affrontano la reciprocità  di  un linguaggio espressivo  che si fa poiesis. Peculiarità quelle dei due interpreti che vogliono rendere palpabile ciò che le articolate atmosfere  dei brani suggeriscono.

Durante il Reading, attraverso l’evento comunicativo e creativo, ci si apre alla socialità, si comunicano  realtà della comune interiorità, vengono alla luce stati d’animo  evocativi  capaci di rivelare il senso di una esistenza copiosa  di affascinanti antinomie: come le disarmonie contrapposte con la natura dell’armonia, di cui tanto scrisse Tagore, veicolando  idee e riflessioni come un processo di sedimentazione dell’esistenza. La sua introspezione  è una componente permanente della personalità del poeta e si ricollega al senso di perdita, un corollario di lutti familiari, che hanno segnato tutta la sua vita.

Il massimo poeta dell’India moderna ha ricevuto il Premio Nobel nel 1913 per le raccolte poetiche Gitanjali e Il Giardiniere, ha toccato con successo, nella sua immensa produzione, tutti i generi compositivi dell’attività letteraria, ivi comprese la musica e la pittura: ha infatti composto numerose canzoni da lui stesso musicate ed è stato pittore di talento. La sua opera letteraria interessa gli aspetti culturali più importanti della vita umana, quali la letteratura, la religione, la filosofia, la politica, la società e le relazioni internazionali. In Italia la sua fama permane intatta e le sue opere, soprattutto le raccolte poetiche, continuano a essere ristampate, lette e conosciute.

 

CASA DEL PARCO – Via della Pineta Sacchetti, 78 00167 Roma – Tel. 06 45460671

giovedì 19 settembre ore 17,00 casadelparco@bibliotechediroma.it

Autore: admin

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