Sauro BORELLI- Bruce Wills & soci ci riprovano (“Red 2”, un sequeldiretto da Dean Parisot)

 

 

 

Il mestiere del critico          Il film della settimana


 

 

BRUCE WILLS & SOCI CI RIPROVANO

“Red 2” sequel con la regia di Dean Parisot

 


Jon e Erich Hoeber sono scafati sceneggiatori di vicende parafumettistiche infarcite di precipitose imprese spionistiche, di colpi di scena e di mano, tanto da catturare intensivamente sia l’attenzione del pubblico sia l’interesse più vivo di cultori di action movie. A supporto delle alzate d’ingegno dei due sceneggiatori ora ricordati, un abile, agile cineasta, Robert Schwentke , anche superando ostici problemi di finanziamento, ha realizzato con vistoso quanto imprevisto successo, un primo lungometraggio intitolato Red, interpreti di spicco Bruce Willis, John Malkovich, ecc.

Quindi confortato da simile riuscita un altro ingegnoso cineasta, Dean Parisot s’è accinto sollecitamente, facendo affidamento ancora sugli eclettici Willis e Malkovich (per l’occasione ben spalleggiati dai collaudati Anthony Hoppins, Helen Mirren) a realizzare un secondo film facendo seguito alle gesta variamente scriteriate e violente di una ben assortita congrega di agenti più o meno segreti, faccendieri e lestofanti di cosmopolita origine: appunto, Red 2.

Sembrerebbe, detta così, una cosa di ordinaria amministrazione, la traccia narrativa di Red 2 (e in parte è così), ma a riscattare e forse a ispessire il plot convenzionale dello stesso film affiora, di quando in quando, un’intrusione ironica che ben contempera le smargiassate, l’enfasi di personaggi e imprese sempre ai limiti del parossismo grottesco. E’ su questo specifico terreno che prendono corpo e senso gli spericolati eventi in cui sono progressivamente risucchiati avventurieri di spropositata fortuna e criminali di luciferina intelligenza.

In breve, questa la movimentata storia: Frank Moses (Willis) agente segreto un po’ in disuso viene precettato per dare la caccia ad un folle scienziato deciso a sterminare più gente possibile (Hopkins). In questa sua ostica fatica, Moses trova aiuto nel vanesio ex spione Marvin (Malkovich) determinato a dire la sua in ogni circostanza. Poi si aggregano via via, talora come complici talaltra come avversari, la violenta virago Victoria (Mirren) o l’ex fidanzata di Moses (Zeta-Jones): insomma è tutto un trepestare e, soprattutto, uno sparacchiare nelle metropoli più infide del mondo, Londra, Mosca, Parigi tra grintosi poliziotti e delinquenti d’ogni risma dalla pistola facile.

L’esito di tanto e tale caravanserraglio? Una piccola, ma significativa lezione morale. Non conta niente affannarsi, smaniare, coltivare fanatiche idee. Conta piuttosto quel pizzico di distacco, un certo garbato sorriso su storie e figure che, in fin dei conti, non pesano niente nelle contingenti vicissitudini di vivere la propria vita, con semplicità e un po’ di decoro. Forse, Parisot e soci non ambivano neanche a tanto col loro fragoroso giocattolone, ma presumibilmente restano appagati dal consistente gruzzolo realizzato al botteghino.

Quest’ultimo sospetto è tanto fondato che proprio lo stesso clan – compresi i bravi attori coinvolti nei due film finora giunti a felice compimento – ha già palesato a chiare lettere l’intenzione tutta pragmatica di mettere in piedi a breve un altro lungometraggio di analogo tenore. Al proposito, Bruce Willis medesimo, ribadendo l’idea di fare altri film d’azione, dichiara candidamente: “Certo, posso rifare cose analoghe. Red 2, ad esempio, è risultato un progetto ambizioso perché non è solo un action movie. E’ anche una commedia. E a me ora interessa divertire la gente”. E, se del caso, rimpinguare ancor più il proprio cospicuo conto in banca.

Autore: admin

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