Francesco NICOLOSI FAZIO- Amore e proprietà (effetti del fondamentalismo capital-islamico)

 

Agosto

 

AMORE E PROPRIETA’.

Effetti del fondamentalismo capital-islamico

 

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Accappona letteralmente la pelle: avvocato uccide la donna dei suoi sogni (?) e la trasporta per due giorni dentro la sua macchina, come un bagaglio; operaio uccide a fucilate la moglie separanda, poi si uccide, tutto davanti al figlio di quattro (4) anni; una donna viene sfigurata dall’acido, forse lanciato dal suo ex, di religione cristiana.

Soldi, Sesso e Sberle. Sono le tre “S” della formula magica per mantenere il possesso di una donna. Parliamo di una “ricetta” di circa 50 anni fa, ma sembra che il tempo non sia passato o forse è passato invano. Ancora oggi la discriminante di una unione è il livello economico, magari mascherato da quello sociale. L’uomo compra l’affetto della donna in base al livello economico da lui raggiunto, o perlomeno dimostrato. L’unica differenza con il passato è che oggi capita che i ruoli si invertano: la donna medico compra l’affetto del marito infermiere; l’avvocatessa dell’usciere o poliziotto; l’ingegnera del geometra. Chi comanda, in ogni sesso, è chi ha un livello economico superiore. Ciò anche nelle relazioni più o meno stabili.

Tutto ciò nella società occidentale-capitalistico-cristiana. In quella oriental-islamica le mogli si comprano per contratto, in cambio: cammelli, vacche o petro-dollari. Tutto il mondo è paese! Un triste paesello medievale. La crisi ha ingigantito l’aspetto economico dei rapporti affettivi (?), sia nel formarsi (mediante acquisto) che nel loro sciogliersi (chi ha problemi economici perde l’amore). Anche nei frequenti ricatti che un partner fa all’altro, in caso di tentata separazione: ricatti con minacce di ritorsioni fisiche (i poveri) o economiche (i ricchi).

Ci eravamo illusi che l’emancipazione femminile (?) avesse coinvolto noi maschi. Invece delle tre “S” avremmo dovuto proporre le tre “A”: Affetto, Attenzione, Ascolto, che, nei casi più fortunati, si sommavano diventando la più grande “A” della vita.

Niente da fare. In questi ultimi anni la società ha proposto ed imposto, sin dalla pubblicità, modelli di rapporti e di donne che hanno esaltato il fascino del potere economico, rispetto a qualunque altro fascino maschile. Il vero problema delle tante “olgettine” mondiali è che sono “oggettine” nelle mani di un maschio ricco che le compra. Magari solo per poche ore. Altri comprano per tutta la vita. Non ammettono il reso della merce. Un modo totalitario e fondamentalista che implica il possesso della donna, che scaturisce da una certezza fideistica del prevalere del denaro su qualunque altro elemento e/o persona. Siamo poco distanti dal concetto orientale del ruolo della donna, poco più di un oggetto, che non è previsto che vada neanche in paradiso.

Adesso può spiegarsi l’uso orientale dell’acido in Italia. E anche che un uomo istruito giri per chilometri in macchina con dentro il corpo della ex, come un bagaglio. Finalmente un vero e proprio oggetto.

Autore: admin

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