Caterina MARTUCCI- Sessanta volte Nanni (Moretti compie 60 anni)

 

Anniversari


SESSSANTA VOLTE NANNI

nannimoretti

 

Moretti compie 60 anni

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Caterina Martucci Festeggia oggi 60 anni Nanni Moretti, nato a Brunico nel 1953 da genitori in villeggiatura, regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico.

Quarant’anni di cinema fatto di grande ironia e acuta osservazione della realtà, tanto metodica da renderlo capace di prevedere gli svolgimenti della vita Italiana.

Nel 1973 gira il suo primo cortometraggio La sconfitta, del 1976 è il primo lungometraggio Io sono un autarchico, che ottiene buon successo di pubblico e nel quale appare per la prima volta il personaggio di Michele Apicella (il cognome è quello della madre di Moretti) da lui poi interpretato in altri quattro film.

La vera svolta arriva nel 1978 con Ecce Bombo, girato in 16 mm in presa diretta. Presentato in concorso al Festival di Cannes, raggiunge un inaspettato successo di pubblico (costato 180 milioni di lire, incassa 2 miliardi), imponendo l’autore all’attenzione della critica. Il film scatena una controversia con l’icona del cinema italiano, Alberto Sordi che, in una scena ormai divenuta celebre, Moretti attacca duramente per non aver mai preso posizione politica e per aver sempre rappresentato in tutti i suoi film un certo qualunquismo.

Nel 1981 con Sogni d’oro partecipa alla Mostra del Cinema di Venezia, dove viene premiato con il Leone D’Argento – Gran Premio della Giuria, ma il film riceve meno successo di pubblico.

Seguono Bianca e  La messa è finita in cui Moretti, smessi i panni di Michele Apicella, veste quelli del prete don Giulio. Il film si si aggiudica l’Orso d’argento al Festival di Berlino del 1986.  Nel 1987 diventa produttore, fondando con Angelo Barbagallo la Sacher Film, casa di produzione con  la quale si prefigge di dare spazio ad un cinema impegnato realizzato da autori nuovi.

Dopo Palombella rossa del 1989 è la volta di Caro diario, film in tre episodi autobiografico che gli vale il Premio per la miglior regia al Festival di Cannes nel 1994. Nel 1998 arriva Aprile, rimasto celebre per la frase: “D’Alema, di’ qualcosa di sinistra!”.

Habitué dei Festival, Moretti vince la Palma d’Oro a Cannes nel 2001 per il film La stanza del figlio.

Con il passare del tempo si fa sempre meno sottile la sua critica della vita politica italiana, nel 2002 il regista si fa portavoce di una diffusa posizione critica sia nei confronti del governo di centrodestra che degli esponenti del centrosinistra, che lo porta a essere tra i promotori del movimento dei girotondi.

La critica si fa feroce e visionaria nel 2006 con Il caimano, film ispirato alla figura di Silvio Berlusconi. Presentato nel pieno della campagna elettorale per le elezioni politiche di quello stesso anno, Il caimano suscita numerose polemiche presentando scenari apocalittici che sarebbero seguiti a un rifiuto del leader di Forza Italia di abbandonare il potere.

Del 2011 il bellissimo, Habemus Papam, in cui Moretti profetizza le dimissioni del pontefice, giocando tra la possibilità umana della rinuncia e l’impossibilità sacrale della stessa. Per il 2014 è prevista l’uscita di Margherita, nuovo lavoro sul quale vige ancora grande riserbo.(blogosfere)

Autore: admin

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