Dorme sulla collina, Nello Ajello, giornalista e scrittore

 

Dorme sulla collina

 

NELLLO AJELLO

Giornalista, scrittore

 

È morto a Roma il giornalista e scrittore Nello Ajello, firma storica di Repubblica e dell’Espresso. Aveva 82 anni .
Era da tempo malato di tumore, ma l’ha scoperto solo di recente perchè concentrato su un dolore più grande: la malattia della moglie Giulia, scomparsa lo scorso 25 luglio. In redazione lo ricordano per il suo stile quasi anglosassone e la sua ironia. Se in questo mestiere non ci si diverte meglio cambiare, diceva. E la sua vena traspare negli articoli e nei corsivi che hanno raccontato il Novecento, dalla Prima Repubblica, a Mani Pulite, fino agli ultimi venti anni. Si perchè Nello Ajello, morto a Roma a 82 anni, è rimasto attivo fino all’ ultimo. Lo ha stroncato un tumore, poche settimane dopo la morte della moglie Giulia. Lascia i figli Elvira e Mario.

Giornalista e scrittore, il suo nome è legato inscindibilmente a La Repubblica, quotidiano per il quale ha scritto di politica e cultura. Dall’89 al ’91 diresse anche il supplemento culturale Mercurio. Napoletano di nascita, muove i primi passi nella rivista Nord e Sud, va a Torino a lavorare per l’Olivetti, quindi la collaborazione con Il Mondo di Mario Pannunzio. Dà lì l’esperienza all’Espresso, settimanale di cui diventa condirettore con Livio Zanetti, per poi passare a scrivere per il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari. Gli ultimi articoli hanno raccontato, in occasione del 70mo anniversario, il 25 luglio 1943. Si definiva un giornalista culturale, colto ma sempre attento alla notizia. «Un giornale – scrisse – è per definizione quanto di più pragmatico e di meno protocollare esista anche quando ospita temi culturali. Incenso e gloria: ecco due ingredienti che mi piacerebbe non figurassero in queste pagine»

Nel 1981 si aggiudica il Premio Saint Vincent per il giornalismo e nel 2006 il Premio Letterario città di Palmi. Il suo nome è infatti legato anche alla saggistica. «Intellettuali e PCI. 1944-1958» e «Il lungo addio. Intellettuali e PCI dal 1958 al 1991», entrambi editi da Laterza, raccontano in maniera dettagliata e arguta un pezzo di storia del Partito Comunista Italiano. Sempre edito da Laterza, nel 2006, è «Illustrissimi. Galleria del Novecento»: un album di articoli, interviste e profili critici, ricco come diceva lui stesso di aneddoti, indiscrezioni, malignità, oltre che di affetti e sorrisi rubati. In «Taccuini del Risorgimento», Ajello si immerge invece nell’ 800, anche qui non con il piglio dello storico, ma del giornalista che ama raccontare. Con Garzanti scrive «Lezioni di giornalismo» nel 1985 e «Italiani di fine regime» nel 1993. Il corsivo – diceva – nasconde l’animosità dietro l’ironia.

Autore: admin

Condividi