Dorme sulla collina, Lamberto Puggelli, regista e attore teatrale (la camera ardente al Massimo Bellini)

 

 

 

Dorme sulla collina


LAMBERTO PUGGELLI

Regista e attore teatrale

 

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E’ morto domenica sera nella sua abitazione di Trecastagni, alle pendici dell’Etna ,l’attore e regista teatrale e lirico Lamberto Puggelli. Era originario di Milano, aveva 75 anni e da tempo era malato.

Puggelli aveva iniziato la sua carriera di regista teatrale agli inizi degli anni Sessanta allestendo spettacoli per il Festival del Due Mondi di Spoleto. Alla fine degli anni Sessanta comincia anche a firmare regie liriche in Italia e all’estero.

Negli anni Settanta collabora con il Piccolo Teatro di Milano facendo prima da assistente alla regia a Giorgio Strehler poi firmando alcune opere. Al teatro La Scala mette in scena diverse opere liriche, la sua prima è del 1966 con la Turandot. Come regista di prosa ha lavorato anche al teatro greco di Siracusa e al castello sforzesco di Milano. E’ stato l’unico regista a vincere il premio Associazione degli Scrittori Italiani di Teatro. Per molti anni ha collaborato con il Teatro Stabile di Catania, diventandone anche (ma per brevissimo tempo) direttore artistico, firmando oltre venti spettacoli fino al 2007

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Il Teatro Massimo Bellini di Catania onora la memoria di Lamberto Puggelli, grande regista e attore, artista sensibile e colto, protagonista sul proprio palcoscenico di memorabili spettacoli, scomparso ieri sera all’età di 75 anni.

Nel porgere le più sentite condoglianze alla famiglia, il Teatro accoglierà per l’ultima volta il Maestro nelle proprie sale domani, 13 agosto, per una camera ardente che sarà aperta al pubblico dalle 10 alle 14.

“Con Lamberto Puggelli scompare una luminosa figura del Teatro italiano – ha detto il sovrintendente del “Bellini” Rita Gari Cinquegrana –. Resta il rammarico per non aver potuto lavorare ancora con Lui nel nostro Teatro”.

Il maestro Puggelli è stato regista di spettacoli al “Bellini” in più occasioni: nel 1996, con l’opera di Giovanni Pacini “Gli ultimi giorni di Pompei”, nel bicentenario della nascita del musicista; nel 1997, con “Madame Sans-Gêne” di Umberto Giordano; e nel 2009 con “Medea”, di Luigi Cherubini, che inaugurò la Stagione lirica di quell’anno.

Autore: admin

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