Franco LA MAGNA – Al piacere di rivederli (“Viva l’Italia”, “Io e te”, “Amour”)

Cinema   Recensioni brevi

 

 

AL PIACERE DI RIVEDERLI


Viva l’Italia (2012) di Massimiliano Bruno.

Mancava tra le infiniti varianti della commedia all’italiana, il pecoreccio democratico. L’ha inventato, fortunatamente mantenendolo soft, il romano Massimiliano Bruno, chiamando a raccolta un bel team d’attori, tutti al top del box-office. Il film è “Viva l’Italia” (2012), improbabile, o meglio fantascientifico, pentimento – a seguito d’un malore, sopravvenuto davanti allo spogliarello dell’amante aspirante attrice – d’un politico marcio fino alla collottola. Il “buon’uomo” comincia a spiattellare scomode verità, mette a soqquadro gli equilibri d’una vita, poi annuncia in TV d’essere a disposizione della magistratura. Alla fine felice ricompatta la squinternata famiglia. Facile, troppo facile, scrivere ora un soggetto all’acquasanta dell’onestà e cavalcare l’onda lunga dell’integrità morale. Ma nel paese degli inciuci, dei perdoni facili e dell’indulgenza, tutto fa brodo. E se anche questo può servire a cacciar via i ladroni di Stato che entri pure, felicemente, nella top-ten.  Interpreti: Raoul Bova – Rocco Papaleo – Ambra Angiolini – Michele Placido – Alessandro Gassman – Maurizio Mattioli – Sarah Felberbaum – Isa Barzizza – Edoardo Leo


Io e te (2012) di Bernardo Bertolucci
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Due creature notturne, come “vampiri”, ma senza canini e voglia di sangue, s’incontrano casualmente nella lugubre cantina d’un vecchio edificio. Lui, Lorenzo, è un adolescente misantropo, che per sfuggire alla settimana bianca scolastica si rintana di nascosto nello scantinato del fabbricato condominiale; lei, Olivia, è la sorellastra venticinquenne (che si presenta acconciata con una pelliccia-pipistrello), artista trasgressiva e dopata, in crisi d’astinenza, alla ricerca d’un temporaneo rifugio. Dall’inevitabile scontro iniziale d’una personalità in fieri ed una già formata (per quanto sconvolta) alla solidarietà tra due esistenze solitarie, confuse e traballanti, il passo è breve. La precaria convivenza coatta non casualmente si conclude in strada, alla luce del giorno, dove i due giovani “vampiri” tornano a vivere, forse entrambi non più creature del buio. Tratto dal romanzo di Nicolò Ammaniti, “Io e te” (2012) certifica il ritorno al cinema del vecchio leone Bernardo Bertolucci, non ancora domo e stanco di ruggire. Indimenticabile e struggente la sequenza i cui i due giovani ballano abbracciati alle note del celeberrimo brano di David Bowie “Space Oddity”, nella versione italiana scritta da Mogol nel 1969 “Ragazzo solo, ragazza sola”.  Interpreti: Jacopo Olmo Antinori – Tea Falco – Sonia Bergamasco – Pippo Delbono – Veronica Lazar.


Amour (2012) di Michael Haneke
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La vecchiaia vista nelle sua inevitabile terribilità, la malattia e la morte. Nessuna concessione allo spettatore “costretto” ad assistere al progressivo calvario dell’anziana Anne: perdita della mobilità prima e delle funzioni cerebrali poi, amorevolmente assistita dal marito George, che espunge gli aiuti esterni ma presto si risolve a compiere il gesto estremo, per sottrarre la compagna alle sempre più insostenibili sofferenze. La coppia, colta, raffinata di due insegnati di musica ormai in età avanzata, è colta dapprincipio in una placida convivenza senile in grande appartamento parigino, coabitazione improvvisamente e rapidamente sconvolta da un ictus che colpisce la donna. In “Amour” (2012) del sempre più buio ed estremo Michael Haneke (“Il nastro bianco”, “La pianista”, “Fanny games”, “Il tempo dei lupi”) l’eutanasia liberatoria è l’atto finale d’un amore esclusivo, straziante, che non lascia anche al partner “sano” alcuna possibilità di sopravvivenza. Dolorossissimo, tragico, devastante, quasi sadico, con un’unica speranza: la morte. Superba interpretazione della coppia Trintignant-Riva, mostri sacri (insieme alla Huppert) del cinema francese, convinti dal regista a tornare sulle scene. L’austriaco Haneke incanta la croisette e bissa la Palma d’Oro a Cannes, già ricevuta nel 2009 per “Nastro bianco”.                                             Interpreti: Isabelle Huppert – Jean-Louis Trintignant – William Shimell – Emmanuelle Riva – Rita Blanco – Laurent Capelluto – Alexandre Tharaud – Ramón Agirre – Dinara Droukarova – Carole Franck – Jean-Michel Monroc – Suzanne Schmidt – Damien Jouillerot.

Autore: admin

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