Franco LA MAGNA – Metafore sul cinema (cinque film recenti,da “Holy Motors” a “Cha cha cha”)

 

 

Cinema     Recensioni brevi

METAFORE SUL CINEMA

Cinque film recenti

 

Locandina Holy Motors

 


Holy Motors (2013) di Leos Carax.

Forse il più sbalorditivo, affascinante, sconcertante, criptico film degli ultimi decenni. Il ritorno al cinema di Leos Carax, dopo anni di silenzio, con l’inaspettato “Holy Motors” (2013, presentato a Cannes) sa tanto di metafora di un arte cangiante, metamorfosante come il suo caleidoscopico protagonista, pronta a rinascere in mutevoli aspetti per affrontare e superare le sfide tecnologiche della contemporaneità. Dalla sala cinematografica (raggiunta all’inizio quasi oniricamente attraverso strani passaggi notturni), ai tanti appuntamenti del misterioso individuo-camaleonte (trasportato da una fedele autista in un’enorme casa-limousine) che conducono a frammenti di storie e luoghi dissimili (proprio come il cinema), le tappe d’un percorso sempre in fieri appaiono come inesauribili cammini da affrontare quotidianamente in una specie di dannato “samsara”. Visionario, stupefacente, volutamente provocatorio “Holy Motors” può parimenti suscitare rigetto o esaltazione (i due estremi della critica con cui è stato accolto). Mancava, però, un film che affrontasse e in qualche modo codificasse la fase di turbolenta mutazione del cinema contemporaneo e a ricordarcelo sono anche le limousine “parlanti”, ormai drammaticamente immobili in un buio garage notturno, dove – lussuosi  pachidermi in disuso – sembrano voler rappresentare la malinconica, ma necessaria, fine della pellicola.                                                                                       Interpreti: Denis LavantEdith ScobEva MendesKylie MinogueMichel PiccoliJean-François BalmerElise Lhomeau

Cha Cha Cha (2013) di Marco Risi.

Banale thriller televisivo firmato da un autore che pur ben altre prove d’un cinema d’impegno civile aveva fornito in passato (a cominciare da “Mery per sempre”,”Il muro di gomma”, “Fortapache”) qui, però, a mal partito con un tentativo malriuscito di girare un noir all’italiana. Di buono c’è l’Italia marcia fino alla collottola della squallida contemporaneità; poi ci sono i soliti luoghi fetisch (l’immancabile discoteca con i suoi fiumi di droga), c’è il buono, il cattivo, il corrotto e il…nudo frontale di Argentero (tanto per aggiungere un pò di sale ad una minestra scipita). Ma il film latita (come la recitazione), rolla in pista senza mai decollare e il tentativo finale di dare un colpo d’ali lo fa volare come un tacchino.        Interpreti: Luca ArgenteroEva HerzigovaClaudio AmendolaPippo DelbonoShel ShapiroFrancesco FiumarellaPietro RagusaBebo StortiMarco LeonardiNino FrassicaJan Tarnovskiy

Monster &Co. 3D (2012) di Pete DocterLee UnkrichDavid Silverman.

Rieditato dalla Disney-Pixar insieme ad altri classici “Monster & Co”, uscito nel 2001, capovolge la concezione del terrore sicché solo apparentemente i mostri (che terrorizzano i bimbi entrando nelle case attraverso migliaia di porte – miracolosi accessi alle camere da letto – per ricavarne dalle urla provocate dallo spavento energia per vivere) sono le creature vincenti della città di Monstropolis, finché una bimba penetrata casualmente ne scardinerà le fondamenta. In realtà sono proprio i mostri ad essere terrorizzati dai pargoletti, ma la sconvolgente intrusione della piccina determinerà la scoperta e la sconfitta dei cattivi che tramano nell’ombra e la radicale trasformazione della produzione d’energia. Come sempre dalla Disney buoni sentimenti e morale edificante. Da rivedere.

Solo Dio perdona (2013) di Nicolas Winding Refn.

Disgustosa ostentazione di violenza, un pulp imbrattato di sangue e squartamenti  privo di ritmo, tanto inutile quanto deleterio, soprattutto per lo spettatore. Storia d’una fallita vendetta tra narcotrafficanti, sevizie d’ogni genere e giochetti sessuali, lo stomachevole “Solo Dio perdona” conferma al canadese Nicoas Winding Refn (lo stesso dell’osannato “Drive”) un posto d’onore nella classifica dei tanti “assatanati” alla ricerca d’effettacci splatter. Cattivo epigono di Tarantino.      Non basta la presenza di una star (Gosling) a fare un film.                                                                                     Interpreti: Ryan GoslingKristin Scott-ThomasVithaya Pansringarm Gordon BrownTom Burke Yaya Ying Joe Cummings Sahajak BoonthanakitCharlie RuedpokanonOak Keerati Byron Gibson

Bellas mariposas (2012) di Salvatore Mereu.

Una specie di fiaba nera, ambientata in una “pasoliniana” periferia di Cagliari e raccontata alla maniera del cinéma vérité (narrazione diretta, occhi alla m.d.p.) e secondo moduli neorealistici. Tratto da un racconto di Sergio Atzeni (pubblicato postumo a causa della morte prematura dell’autore) e coraggiosamente autodistribuito, riedizione d’un sottoproletariato visto attraverso gli occhi della giovanissima protagonista (e della sua amica del cuore) che sogna di fare la cantante, “Bellas mariposas” (2012) di Salvatore Mereu mette in mostra l’Italia reale del malessere, quella nascosta della menzogne mediatiche e dai patinati talk show televisivi berlusconiani che hanno obnubilato il cervello al paese. Durezza della quotidianità, un padre “pezzemmerda”, una sorella ragazza-madre e prostituta, uno spaccato sociale rabbrividente e due ragazzine che in giro per la città vagheggiano una vita diversa da quella di tutti i santi giorni, nella quale probabilmente resteranno per sempre imprigionate.                          Interpreti:  Sara Podda, Maya Mulas, Micaela Ramazzotti, Davide Todde, Luciano Curreli, Marina Loi, Rosalba Piras, Simone Paris, Anna Karina Dyatlyk, Giulia Coni, Silvia Coni

Autore: admin

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