Francesco NICOLOSI FAZIO- Bisignani, convitato di pietra e d’acciaio



A che punto è la notte


IL CONVITATO DI PIETRA E D’ACCIAIO

Luigi Bisignani: le verità sui misteri d'Italia

Luigi Bisignani: in gold we trust

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“Non possiamo non dirci cristiani”. Il detto crociano, pieno di venature manzonian-ginseniste, oggi diventa: “Non possiamo più dirci cristiani”. Berrgoglio è arrivato troppo tardi.

Strabiliante: lo strapotere delle tante P2, P3, P4… non ha più bisogno della segretezza! Il sistema che ci governa ha gettato la maschera, anzi mostra il suo volto tremendo con evidente compiacimento, suo e di quello che dovrebbe essere il potere “legittimo”. Questa agnizione prende l’orrenda espressione beffarda di presunti “giornalisti”.

Qualche sera fa Mentana, in TV, ha letteralmente celebrato il libro di Bisignani che racconta le turpi vicende dello squallido potere nostrano, con dovizia di scabrosi particolari. Un evento su tutti: Giulio Andreotti ascolta un “giornalista” ventenne per nominare Nesi (anni ’80) presidente dell’allora BNL. I casi sono due: o Andreotti era un incapace, oppure il “giornalista” parlava per interposto potere. BNL era la cassaforte dei politici (anche per lo spettacolo) e fu artefice di torbide operazioni internazionali come il finanziamento plurimiliardario a Saddam Hussein ,durante la guerra all’Iran; il tutto da un minuscolo sportello bancario di Atlanta, Georgia – USA.

Nella serata il “giornalista” era intervistato da altri giornalisti, tra cui Ferrara, Gomez e lo stesso “conducente” Mentana. Il più “onesto” si è rivelato Ferrara il quale, accusando senza replica Mentana di ipocrisia, serenamente affermava che da sempre in Italia era andata così: i giornalisti facevano più mestieri. Forse anche oggi qualche giornalista opera come prezzolato adescatore nella vicenda dei dissidenti grillini.

Unica reazione quella di Gomez che ricordava una sua risposta all’ambasciata americana: “io le notizie le cerco e le pubblico, non le porto”. Forse faceva riferimento ad un altro giornalista che, negli anni ottanta, andava a cena da Craxi e poi andava subito a spifferare la politica estera italiana agli americani in via Veneto. Di tale attività, tempo fa, questo delatore si vantava pure. Per inciso Gomez ha pure sottolineato che gode di cittadinanza statunitense, ecco perché si può permettere certe risposte.

Il grande paese faro della democrazia, il cui motto è “in god we trust”, ha coltivato  in Italia una serie di personaggi che sono deleteri per la nazione, ma forse anche per la democrazia mondiale. La politica è forse l’attività umana più distante dalla morale, a pari merito con la criminalità. Ecco un argomento che nella serata con Bisignani, Ferrara, Gomez, Mentana ed altri non è stato trattato. La mafia, anche in quella tribuna sorridente, è rimasta il convitato di pietra non evocato. Il grande convitato d’acciaio, ricco di perfetti ingranaggi, spesso la affianca, ma la sua mobilità è più evidente ed efficace.

Autore: admin

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