Franco LA MAGNA-Il cinema di Roberto Andò (in un saggio di Marco Olivieri)

 

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IL CINEMA DI ROBERTO ANDO’

In un recente  saggio di Marco Olivieri


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Mancava nella letteratura cinematografica monografica un saggio “esaustivo” sull’opera del regista-scrittore palermitano Roberto Andò (1959), che “da ‘Diario senza date (1995) a ‘Viva la libertà’ (2013), ha costruito – si legge nell’ultima di copertina – un percorso coerente e originale mettendo in scena ‘la memoria degli altri’, un intreccio appassionante di destini individuali e collettivi”. A colmare il vuoto saggistico su questa eclettica e singolare presenza del cinema italiano ci ha pensato Marco Olivieri, giornalista e dottore di ricerca, critico cinematografico e teatrale ed altresì direttore artistico della rassegna “Il cinema dei territori Yale/Sicilia”, che con meticolosa e appassionata scientificità ripercorre nel suo “La memoria degli altri. Il cinema di Roberto Andò” il cammino d’un artista a cui “interessa la memoria, quando diventa la perfetta geometria di un destino…la misteriosa confluenza, in chi racconta, tra ciò che si svela e ciò che si omette…la musica segreta di ciò che non è detto, che è rimasto nella zona d’ombra…la parte nascosta della luna…”.

Ed è proprio partendo da queste coordinate – un intimismo tormentato e nascosto, onusto a volte d’inconfessabili segreti – che Olivieri indaga nei “viaggi” di Andò: dalla memoria di un bimbo che torna nelle stanze del passato (“Diario senza date” 1995), al mondo sprofondato d’un’aristocrazia sopravvissuta ma ormai ombra di se stessa (“Il manoscritto del principe”, 2000), al “tentativo fallito – scrive ancora Olivieri nella premessa – di fuggire dai propri misfatti” (“Sotto falso nome”, 2004), al ritorno alla casa avita per riscoprire e rivivere un evento traumatico (“Viaggio segreto”, 2006), all’ultimo “Viva la libertà” (2013) ancora un viaggio, forse il più difficile e periglioso, quello dentro se stessi sempre foriero d’inaspettati ritrovamenti.

Completa il saggio lo scritto autobiografico “Roberto Andò si racconta”, ricco di notizie e informazioni inedite, un meticoloso profilo biografico, una cospicua segnalazione di riferimenti bibliografici (testi a carattere generale, articoli e interviste) ed un indice analitico dei nomi e dei film citati.

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Marco Olivieri, “La memoria degli altri. Il cinema di Roberto Andò” Edizioni Kaplan, Torino, 2013, euro 15,0

Autore: admin

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