Francesco Nicolosi Fazio- Arte e Cultura (Art FaCtory 2013)



Attualità


ARTE E CULTURA

Art FaCTory 2013


Un grande contenitore culturale, Dopo tanti anni dalla realizzazione, il centro fieristico delle “Ciminiere” di Catania ha finalmente raggiunto l’apogeo della sua destinazione, grazie alla Art Factory 2013 diretta da Daniela Arconte che si avvalsa di un comitato promotore e da un comitato scientifico composto tra gli altri da Marco Alemanno, Claudio Pescio, Paola Forni, Franco Politano, Antonio D’Amico, Virgilio Piccari.  Sintetizziamo perchè altrimenti una cartella non basta. Oltre a raccogliere il meglio delle gallerie d’arte contemporanea, in una fiera d’arte che diviene ogni anno sempre più un luogo d’incontro culturale, Art Factory quest’anno si è ulteriormente qualificata con ben sedici eventi collaterali, che hanno offerto momenti per una proficua contaminazione con altre realtà culturali, anche oltre l’arte contemporanea, anche con diverse presentazioni editoriali di testi ed opere  di prima grandezza.

Con “Dalla luce alla notte” marco Alemanno ci ha raccontato gli anni del suo splendido rapporto con Lucio Dalla (il Dalla del titolo) facendoci conoscere il grande artista nel suo profondo, un garbato “dietro le quinte” che ha ci ha disegnato un artista ancora più sensibile di quanto sapevamo noi, semplici suoi fan. In particolare l’autore ci ha ricordato il profondo rapporto dell’artista con la Sicilia e la sua adorazione per l’Etna ed il limpido cielo della nostra isola che, ci ha detto Marco rispondendo ad una nostra domanda, lo faceva sentire più vicino a Dio. Siamo stati testimoni dell’affiatamento tra Marco e Lucio, qualche estate fa, in un recital di poesie di Alemanno e  musiche di Dalla, splendido cortile rinascimentale catanese, sotto lontane stelle. Vicino ricordo.

Francesco Gallo Mazzeo, docente dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, uno dei più grandi critici d’arte europei e uomo di poderosa cultura, ha presentato il suo libro “PIANI | Memorie, Trame, Attese” edito da LSC editino / Newl’ink, memorie sull’arte e storia.

Il poeta e critico d’arte Vitaldo Conte, nella storia della letteratura italiana con il suoi Versi Dionisiaci, ha presentato, sotto forma di “Dialogo”, la sua idea artistica che si intitola Pulsional Gender Art, che ripercorre sempre la scia del suo pensiero dionisiaco. Il confronto artistico, sotto forma di dialogo, si è tenuto con l’artista Carmelo Strano.

Anche la poesia alta ha trovato spazio alle “ciminiere”, con Rocco Giudice che ha presentato il suo libro di poesie “Versi Apocrifi” che, come ci hanno illustrato i tre relatori: Sebastiano Mangiameli, Carmelo Causale e Mauro Curcuruto, ci porta con decisione e leggerezza verso una poesia colta, che supera i modelli classici rivisitandoli, mediante una dotta mimesi che devia volutamente il lettore, verso la finta invettiva di dantesca memoria, un verso di una poesia sempre viva e presente.

Tra i padiglioni ha spiccato quello di Artecreativa 42 con due iniziative internazionali quali il Premio Carlo Bonatto Minella, presieduto da Vittorio Sgarbi ed intitolato all’artista autodidatta che fu scoperto solo dopo la sua scomparsa; il concorso è indirizzato alla ricerca di artisti che non trovano spazio nel sistema attuale, per trovare un nuovo Bonatto e tutti i “Giotto” che non incontrano il loro Cimabue. Altra iniziativa internazionale è il “progetto Mail Art – chiamata per artisti” che offrono il loro contributo mediante il mezzo postale,  piccole opere d’arte che viaggiano come lettere o cartoline, racchiudendo in pochi centimetri  il loro messaggio artistico proveniente  da ogni parte del mondo, raggiungendo nel padiglione una coralità commovente. Per entrambi le iniziative www.areacreativa42.it.

Ma il massimo di impatto artistico ed emotivo lo ha raggiunto il “Padiglione Ungherese”, che si è sviluppato su i tre piani di un plesso autonomo all’interno del “quartiere” delle ciminiere, in collaborazione e scambio culturale con “Art market 2013 Budapest” che si terrà a Budapest dal 28 novembre (www.artmarketbudapest.hu) con il tema di “Young art fair for young Europe” . Una vera e propria mostra nella mostra, che ha segnato la traccia verso “l’inesplorato mondo dell’arte emergente ungherese”. Di grande impatto la mostra fotografica “Interni Familiari” (in italiano), che partendo da“Casa Mai Manò”, otto piani dedicati alla fotografia, ci offre struggenti immagini odierne, inquietante Telek con tridimensionali metamorfosi umane. Guardando le foto ronzava in testa il ritornello “Oblady, Obladà life goes on”. Perchè l’arte è vita.

Autore: admin

Condividi