Francesco Nicolosi Fazio-A Mosca, a Mosca. Forum Sicilia-Russia 2013



Businnes


A MOSCA, A MOSCA.

Business forum Sicilia-Russia 2013. Uno spunto culturale

****

Sotto l’auspicio della Banca Intesa si è tenuto a Catania, nella splendida cornice del palazzo Biscari, il Forum Sicilia Russia, nel quale si sono prospettate le possibilità che le imprese siciliane possono sfruttare per penetrare nel mercato russo, in grande espansione, in quanto facente parte delle locomotive mondiali del BRIC. In particolare si è dato atto che la tipicità della produzione agro-alimentare siciliana è del tutto complementare all’economia russa, in quanto tali prodotti sono del tutto assenti in quel mercato, per cui si manifesta una crescente richiesta. Sorprendente il dato di incremento del consumo di vino, che segna aumenti annuali sempre superiori alle due cifre.

I relatori sono stati di altissimo livello, citiamo soltanto Antonino Fallico, Presidente di banca Intesa Russia, Dario Cartabellotta, Assessore regionale alle risorse agricole, Pietro Celi, Direttore Generale Internazionalizzazione del Ministero dell’Economia, Egor Ludkevich, rappresentanza commerciale russa in Italia. Di grande importanza l’opportunità di poter partecipare al POR Fers 2007-2013, che prevede appunto la possibilità di potenziare la capacità di espansione delle imprese siciliane in mercati internazionali.

A seguito di questo evento ci piace ricordare che la città di Catania, sede del Forum, ha un legame antichissimo con la cultura russa, in quanto la base storica e culturale formante la città dell’Etna è identica a quella coeva della nazione Russa. Il centro propulsivo di queste comunità è stato lo stesso. Dalla grande capitale di cultura dell’Impero Romano d’Oriente, Bisanzio, si formarono, contemporaneamente la cultura russa, con Cirillo e Metodio e la storia di Catania, con la codificazione del culto di Sant’Agata e l’adozione del nostro plurisecolare simbolo dell’elefante; in un’epoca in cui a Sicilia, prima degli scismi, raggiunse per ben quattro volte, e mai più, il soglio pontificio.

Inoltre, ancor oggi, una straordinaria simmetria si trova tra Sicilia e Russia grazie alle due letterature, straordinariamente forti, al punto di segnare, con le loro relative dimensioni, la cultura europea. Pirandello ha preso a piene mani da Dostoevskij. Brancati si sentiva un Gogol redivivo.Le due culture sono tanto complesse che spesso ad esse si associa il termine di “Bizantinismo”, che non riteniamo denigratorio.

Naturale per noi siciliani, in questo periodo di crisi, invocare, come le tre sorelle di Cechov: “A Mosca, A Mosca”. Qui si tratta di business.

Autore: admin

Condividi