Teatrio Quirino Roma-Dal 14 maggio, “Un marito ideale” di O.Wilde.Regia di Roberto Valerio



Teatro Quirino  Roma

martedì 14 maggio prima stampa ore 20.45   –repliche fino al 19 maggio

UN MARITO IDEALE

di Oscar Wilde con Valentina Sperlì  Roberto Valerio  Pietro Bontempo  Alarico Salaroli scene e costumi Carlo Sala diretto da Roberto Valerio. Prod. Compagnia Lavia Anagni

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Note di regia

Tre gennaio milleottocentonovantacinque, Londra, Theatre Royal. Va in scena la prima di “An ideal Husband” dell’acclamato Oscar Wilde, noto in tutti i salotti per il suo straordinario talento di conversatore, famoso per lo scalpore suscitato dalla pubblicazione cinque anni prima del romanzo “Il ritratto di Dorian Gray”, incontrastato padrone delle scene londinesi con i suoi “society dramas”: “Il ventaglio di Lady Windemar”, “Una donna di nessuna importanza” e “L’importanza di chiamarsi Ernesto” che sarebbe stata allestita il mese successivo. Soltanto cinque mesi dopo viene condannato ai lavori forzati per la sua omosessualità. Cinque anni più tardi morirà a Parigi in totale solitudine.

“Un marito ideale” è sicuramente la migliore commedia di Oscar Wilde, la commedia in cui riesce meglio a fondere una trama seria con la leggerezza della sua scrittura. Tema centrale  è il problema della corruzione politica e dell’integrità dei governanti. Un tema drammaticamente attuale per la nostra società che offre un’ottima sponda per interrogativi di sconcertante attualità: è possibile una politica senza compromessi? la questione morale è un fatto privato o pubblico? esiste ancora un limite oltrepassato il quale si prova vergogna delle proprie azioni?

Al tema pubblico della politica se ne aggiunge un altro di carattere privato: un marito, per essere ideale per sua moglie,deve anche impersonare la perfezione morale? Essere incapace di qualsiasi debolezza? Indifferente a qualsiasi tentazione? E la sua condotta si vorrebbe illibata per l’intero corso della vita, anche prima del matrimonio? E se l’uomo potesse arrivare a tanta perfezione, il sentimento della moglie sarebbe l’amore? O diverrebbe piuttosto venerazione degna di un essere celestiale? Ma il marito è un uomo:ha egli bisogno di questa venerazione o di un amore che lo circondi, che lo comprenda, che lo conforti,che lo sorregga?

Sir Robert Childern è il marito ideale per lady Childern; secondo lei, egli è incapace di qualsiasi atto immorale; se fosse diverso non potrebbe amarlo. Sir Robert Childern, uomo rispettabilissimo di grandi capacità, è ormai una personalità; occupa una importante posizione nella vita politica, è sottosegretario agli affari esteri. Tuttavia egli porta una spina nella sua coscienza, ha iniziato la sua ascesa con un atto disonesto e tace alla moglie quell’inizio immorale per paura di perdere il suo amore. Mentre la vita dei coniugi scorre nella tranquillità dell’agio e dell’ammirazione di tutti, appare una ricattatrice,la signora Cheveley. Essa è a conoscenza della macchia iniziale della carriera di Sir Robert Childern e intende avvalersene per i suoi loschi traffici.

Quando Sir Robert rifiuterà di agire come essa vuole, lo minaccerà di smascherarlo e di rovinargli, quindi, la carriera e la felicità coniugale. In soccorso di Sir Robert interviene un amico, il visconte Goring, che abilmente riesce non soltanto ad annientare tutte le manovre della signora Cheveley,ma anche a convincere lady Childern a tornare tra le braccia del marito. Venuta a conoscere l’intero imbroglio, ed assicurata che il marito è salvo per opera di Goring, lady Childern, per la sua concezione morale, vorrebbe che il marito si ritirasse dalla vita pubblica. E qui si svolge l’interessante dialogo fra Goring e lei che alla fine, è costretta a rivedere le proprie opinioni

Tutti i personaggi ancorati alla loro eleganza, si muovono per spazi angosciosi dove s’annidano duelli, ricatti e compromessi. Nessun personaggio è come sembra. Sir Robert, considerato da tutti il marito ideale, il politico perfetto, nasconde nel suo passato un losco segreto. Sua moglie Gertrudh, apparentemente modello di amore virtuoso, è pronta ad abbandonare il marito appena costui si rivela moralmente poco limpido: vero amore o piuttosto venerazione di un ideale?La signora Cheveley dietro la maschera dell’eleganza e del fascino femminile, nasconde un animo scaltro e senza scrupoli. E lord Goring, autoritratto di Oscar Wilde, apparentemente frivolo e superficiale, in realtà profondamente umano ed equilibrato.

“Ogni uomo ambizioso deve combattere il proprio secolo con le sue stesse armi”. Le armi che l’autore impugna per combattere il perbenismo e l’ipocrisia della sua epoca sono proprio quelle del teatro di genere in voga, per un pubblico che vuole solo divertirsi con soggetti di ambientazione borghese. Ma sul canovaccio stereotipato della commedia vittoriana Wilde innesta il suo formidabile gusto per la battuta caustica, l’aforisma fulminante, il dialogo frizzante, il nonsense, il paradosso, il virtuosismo verbale, gettando via in un soffio tutto il vecchiume e la polverosa ipocrisia di un’epoca.

Ufficio stampa Teatro Quirino

Paola Rotunno responsabile  339.3429716 paolasilvia.rotunno@fastwebnet.it

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Autore: admin

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