Claudio Grassi- Il Pd? Un ibrido che non esiste in alcun Paese

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A sinistra


IL PD? UN IBRIDO

Che non esiste in alcun Paese

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Quando si esce da una sconfitta come quella che abbiamo subito noi (della sinistra radicale) in questi anni, l’ultima cosa da fare è salire in cattedra a dare lezioni. Con la consapevolezza di questa situazione e delle nostre difficoltà che sono enormi, credo di poter dire che quanto sta avvenendo sulla elezione del Presidente della Repubblica evidenzia che una crisi profonda riguarda non solo noi, ma la sinistra complessivamente intesa.
Il Pd ha sempre rimosso la discussione tra culture profondamente diverse presenti al suo interno.

La mancata scelta su una collocazione nel Parlamento Europeo, per esempio, è emblematica e non è sicuramente un nodo trascurabile. Parallelamente a questo l’avere voluto introdurre a tutti i costi un sistema elettorale maggioritario, che non c’entrava nulla con la storia e la tradizione del nostro Paese, è stato un altro elemento che ha costretto – con la tesi che bisogna fare di tutto per battere l’avversario – ad alleanze contraddittorie che hanno creato più problemi di quanto non ne abbiano risolti. Dopo più di 20 anni, ed essendo questi i risultati, forse sarebbe il caso di cambiare approccio.
L’aver creato da parte del Pd un ibrido che non esiste in nessun Paese europeo, così come la frammentazione che si è prodotta alla sua sinistra sono gli elementi che stanno alla base della crisi odierna.

Per quanto ci compete dobbiamo lavorare per creare finalmente quella Sinistra di alternativa come c’è in tutta Europa e che è data in crescita in tutti i Paesi da tutte le rilevazioni. Ma per farlo dobbiamo fare l’opposto di quanto fatto in questi anni e che vedo confermato anche in appelli che stanno girando in questi giorni. Se in Spagna, in Francia o in Germania avessero provato a costruire I.U, il F.d.G o Die Linke cominciando da ciò che divideva i vari soggetti che le hanno costruite non ci sarebbero mai riusciti e oggi ci sarebbe la stessa frammentazione che c’è in Italia.Bisogna fare esattamente l’opposto: a partire da alcune discriminanti condivise di fondo si deve mettere a valore ciò che unisce. Fare il contrario significa mantenere l’attuale frammentazione e condannarci per lungo tempo alla irrilevanza.(lanternerosse)

Autore: admin

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