Dorme sulla collina. Bigas Luna, regista, sceneggiatore, designer

 

 

Dorme sulla collina


BIGAS LUNA

Regista, sceneggiatore, designer

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Madrid- Il regista e sceneggiatore spagnolo Bigas Luna è morto oggi a 67 anni. Nato a Barcellona il 19 marzo del 1946, raggiunse la fama internazionale con “Prosciutto, prosciutto” nel 1992 con cui vinse la Mostra di Venezia.

Dal design all’eros, sul grande schermo. Si potrebbe sintetizzare così il percorso artistico del regista e sceneggiatore catalano Juan Josè Bigas Luna, nato a Barcellona nel 1946 e mortio oggi al termine di una lunga lotta contro il cancro, che raggiounse la notorietà internazionale con “Prosciutto, prosciutto”, nel 1992. Bigas Luna abbandonò gli studi di economia preferendogli quelli di design e alla fine degli anni sessanta fondò con Carles Riart lo studio ‘Gris’, che si occupava di disegno industriale e arredamento di interni.

Un impegno preso sul serio: nel 1970 venne premiato per il progetto di un un armadio e nel 1973, insieme ad altri due colleghi firmò il sistema di segnaletica per un ospedale di Barcellona. Le sue prime regie si collegano alla sua attività di designer: nel 1971 realizzò ‘El llit. La taulà, cortometraggio in super 8. Interessato all’arte concettuale e alle nuove tecnologie di videoripresa, espose le sue opere nella Sala Vinçon di Barcellona nel 1973 filmandole, sempre in super 8, nel cortometraggio ‘Taulas’. Dell’anno successivo è il cortometraggio video ‘Cadires’.

Nel 1976 Bigas Luna punta però il suo obiettivo altrove e firma il primo lungometraggio, “Tatuaje”, tratto da un romanzo di Manuel Vàzquez Montalban, sul tema dell’incesto. L’anno dopo realizza undici cortometraggi di argomento erotico: tutti girati in 16 millimetri e pù tardi raccolti in un unico video con il titolo ‘Historias impùdicas’. Esordisce poi a Cannes con ‘La chiamavano Bilbaò del 1978, film cupo su una ossesione sessuale che si conclude drasmmaticamente con lo stupro e l’uccisione della donne che ne è oggetto. Nel 1979 firma “Caniche” sugli amori bestiali.

Ormai i temi e la poetica di Bigas Luna sono fissati, l’eros è per il regista il fulcro di ogni atto e di olgni narrazione, capisaldi in questo senso sarà, nel 1990 “Le età di Lulù”, interpretato da Francesca Neri. ‘Prosciutto, prosciuttò (1992), che nel cast schierava Anna Galiena, Penèlope Cruz e Stefania Sandrelli, vinse la Mostra di Venezia, seguirono “La teta y la luna” (1994), “Uova d’oro” (1993), con Alessandro Gassman, il criticato “Bambola” (1996), protagonista Valeria Marini. Gli ultimi titoli sono stati ‘L’immagine del desiderio” (1997), ‘Volavèrunt’ (1999), ‘Son de mar’ (2001), “Yo soy la Juani” (2006), ‘Di Di Hollywood’ (2010) e ‘Segundo Origen’ (2012).  (ansa-ilmessaggero)

Autore: admin

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