Monica Schirru -Trittico contemporaneo

La Danza

 

TRITTICO CONTEMPORANEO

Maggiodanza  Palcoscenico Danza   Torino Teatro Astra

Fondazione TPE (Teatro Piemonte Europa)

 

Di Monica Schirru

****

 

Sezione della stagione TPE ( Teatro Piemonte Europa), Palcoscenico Danza è giunta al sesto appuntamento,  proponendo “Trittico contemporaneo” della compagnia Maggiodanza, il corpo di ballo del Maggio Musicale Fiorentino.

La prima delle coreografie presentate, firmata da Paolo Arcangeli, “Falsa Imago”, è un inno alla bellezza espressa attraverso luminose architetture di corpi,  trattenute e poi subito decostruite, in un gioco di equilibri impercettibili e delicati. Una coreografia che ha nella costruzione- decostruzione la sua cifra stilistica e nella plasticità del movimento la sua forza dirompente. La musica di Haendel si fonde nel tessuto coreografico, esaltandone la sinuosità e il dinamismo.

Il secondo pezzo è stato “Annonciation” di Angelin Preljocaj, coreografia nata nel 1995 e  ispirata al celebre dipinto di Leonardo Da Vinci. E’ la trasposizione in danza della scena in cui l’Arcangelo Gabriele – qui interpretato da una figura femminile – annuncia a Maria che darà alla luce il Figlio di Dio.

 

Ed è soprattutto la trasposizione in danza di un grande mistero della religione e dell’umanità. Qui predomina la dimensione della sacralità e del misticismo, finché la penetrazione mistica si trasforma in fusione carnale, e la danza  diventa un conflitto carico di significati forti ma evocati con levità. Le emozioni che Maria vive – raccontate dal Vangelo di Luca – diventano movimento e forma: l’attesa, lo stupore, la paura, la lotta e, infine, l’accettazione. La solennità del “Magnificat” di Vivaldi intercalata alla sonorità metallica di Stéphane Roy – e talvolta al silenzio assoluto  – risulta molto efficace.

L’ultimo pezzo “Opera 16”, ispirato alla musica di Grieg, esalta il virtuosismo tecnico di questa compagnia che, partendo da una solida preparazione classica e accademica, continua ad aprirsi, con successo,  a nuove forme coreografiche.

Autore: admin

Condividi